Foggia Reporter

2 giugno 1946: Festa della Repubblica, ma a Foggia un tempo vinse la monarchia

Oggi si festeggiano i 74 anni della proclamazione della Repubblica, ben 74 anni di strada dopo il periodo devastante delle Guerre, “solo” 74 anni dal primo voto delle donne e  dal passaggio dalla monarchia alla Repubblica, che vinse con 12 700 000 voti contro 10 700 000 circa.

Una giornata calda quella del 2 giugno del 1946, che vide cittadini e cittadine formare lunghe file per cambiare la storia dell’Italia.

Ma la Repubblica non vinse ovunque, al Sud i cittadini erano ancora legati alla monarchia, così in Puglia, come in altre regioni meridionali, si votò per la monarchia.

Foggia indebolita dalla guerra voleva tornare a vivere dopo tante atrocità, e così «alle sei del mattino – scriveva il settimanale “Il Corriere di Foggia” – la città è già animata.

Folla di gente d’ogni ceto sosta presso le varie sezioni elettorali: gli uomini da un lato, le donne dall’altra parte…». Gente che dopo anni era abituata a mettersi in fila per ricevere il pane, si incolonnava, questa volta, per mettere in pratica un diritto e fantasticare sul futuro.

Nei seggi delle scuole Giannone, Parisi, ecc., alla Repubblica andarono 11.110 voti, mentre alla monarchia 21.246, quasi il doppio dei voti. I

n Puglia scelse la Repubblica solamente il 32,7% dei votanti e il 67,3% si espresse a favore della monarchia.

Il 2 giugno fu una giornata vissuta con molta partecipazione da uomini e donne esausti di un’Italia ormai alla deriva, ma tuttavia il Sud scelse ancora una volta la monarchia; forse perché non aveva vissuto l’esperienza della Repubblica di Salò, era ancora legato all’istituzione monarchica in sé, piuttosto che nello specifico ai Savoia, e a partiti conservatori.

L’Italia divenne una Repubblica, e il 2 giugno del ’46 sancì diversi traguardi, come la partecipazione delle donne alla vita politica e quindi il suffragio universale.

E ancora la stesura di quello che possiamo definire il “documento d’identità” del nostro Paese, la Costituzione.

Quel giorno, inoltre, portò alla nascita di una democrazia scelta dal popolo, che invita i suoi cittadini a combattere per i propri diritti e per la libertà, anche se oggi, purtroppo, non è sempre così facile.