Boxe: Il Foggiano Andrea Scarpa è campione intercontinentale

28 anni, 183cm di altezza, foggiano di nascita, torinese di adozione e alle spalle già un titolo di campione italiano nella categoria pesi leggeri; E’ questo l’identikit di Andrea Scarpa, pugile professionista che, ieri sera, nella cornice del palasport “le cupole” di Torino è riuscito ad imporsi sul Francese Lyès Chaïbi portando a casa il titolo di campione intercontinentale IBF.

Un match difficile, deciso ai punti, che ha visto un verdetto unanime da parte dei tre giudici (115-113, 115-112, 116-111).
Il titolo di campione intercontinentale IBF era vacante poichè il precedente detentore, Samuele Esposito, aveva tentato, invano, l’assalto al titolo europeo.

Andrea Scarpa, un talento tutto foggiano

Non ha mai dimenticato le sue origini Andrea Scarpa che ha infatti deciso di indossare la maglia del Foggia Calcio durante la premiazione.
Il 28enne è solo l’ultimo dei talenti cresciuti nel vivaio della Capitanata; molti infatti sono i ragazzi che hanno raggiunto risultati importanti nello sport, come ad esempio lo schermidore Luigi Samele e la campionessa di Karate Paola Mele.

Samele, nel 2014, partecipò agli Europei di Scherma vincendo l’oro a squadre insieme ad Occhiuzzi, Berrè e Miracco, nella finale contro la Russia. Suo fu il punto decisivo che fece vincere gli azzurri in un difficile incontro con Reshetnikov concluso sul punteggio di 45 – 44. Quest’anno invece, il campione cresciuto nel circolo schermistico Dauno, non è stato convocato in vista dei prossimi Europei.
La mancata convocazione dello schermidore, scatenò una vera e propria rivolta dei fans dell’atleta che, con l’ausilio dei social, protestarono animosamente.

Paola Mele, invece, vinse la medaglia d’oro in Slovenia lo scorso ottobre con una prestazione strepitosa ottenuta al “World Karate Championship UWK KOPER”.

Questi due atleti, assieme al neo detentore del titolo intercontinentale IBF Andrea Scarpa, rappresentano vere eccellenze del nostro territorio. Un esempio da seguire per i più giovani che, troppo spesso, mostrano disinteresse nei confronti dello sport.

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