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Calcetto, gli arbitri della Capitanata protestano: “Siamo l’unica categoria che non è ancora ripartita!”

Foggia – Il ministro Spadafora aveva annunciato che le attività sportive amatoriali sarebbero ripartite dal 15 giugno ma, ad oggi, nulla si è mosso, si parla di una nuova ipotetica data per la ripartenza fissata al 25 giugno. Gli arbitri di Capitanata, non ci stanno, sono scesi in campo in forma di protesta.

Il responsabile provinciale CSEN calcio Foggia, Gianni Petronio, alcuni giorni fa aveva invitato i foggiani a partecipare ad una manifestazione, una protesta civile e silenziosa, che ha avuto luogo ieri sera.

“Tutti i proprietari di strutture, gli organizzatori, i rappresentanti di categoria, i responsabili di settore e gli amanti del calcio amatoriale, si incontreranno sulle strutture calcistiche e centri sportivi per accendere i fari dei campi da calcio e calcetto in segno di protesta.

Un arbitro darà il triplice fischio, segno della fine non della partita, ma di una intera categoria di persone dimenticata dalle istituzioni”.

E così è stato. Ieri sera, in diverse strutture, come il Centro Sportivo Lucky Park (Ec FIGC) di Foggia, lo Zelight Sport Center di Foggia, il Centro Sportivo Eden Asl Lala di Manfredonia, l’Asd Football Club 24 di Cerignola, il Centro Sportivo Positano di Foggia e l’Asd San Padre Pio di Foggia hanno acceso le luci e ospitato gli arbitri.

Nei campetti è calato il silenzio, l’unico suono è stato rappresentato dal fischio degli arbitri che con questa protesta pacifica hanno voluto lanciare un messaggio molto importante per la loro categoria e non solo.

“Una sana provocazione la nostra – ci dice Gianni Petronio -. Siamo l’unica categoria, ad oggi, che non è ancora ripartita. Non sappiamo se e quando ripartiremo.

Gli arbitri ieri sera sono entrati nei campi bui e vuoti, la ripresa (che ci auguriamo avvenga presto) è stata rappresentata dall’accensione delle luci.

Purtroppo la ripresa non è ancora avvenuta e per questo motivo, dopo alcuni secondi, le luci si sono rispente e vi è stato il triplice fischio, tradizionale simbolo della conclusione di un match.

Un modo questo per decretare il triste fatto che non siamo ancora ripartiti. Questa è stata la forma di protesta che abbiamo attuato ieri sera coinvolgendo diverse strutture del territorio”.

E aggiunge: “Questa è la prima delle tante proteste che faremo sempre noi dello CSEN calcio Foggia in collaborazione con i campi e centri sportivi affiliati. Ci auguriamo che qualcuno tra le alte cariche politiche possa ascolta la nostra protesta”.

Redazione

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