Cultura e territorio

Alla scoperta del Castello di Ascoli Satriano: tra ritrovamenti e presunte presenze soprannaturali

Ascoli Satriano – La cittadina dei Grifoni, a pochi chilometri da Foggia, è un vero e proprio tesoro a cielo aperto. Nel cuore del subappenino dauno pugliese, tra echi romani, antichi ponti, paesaggi mozzafiato, reperti archeologici e ottima cucina, Ascoli Satriano non smette di stupire.

In questo piccolo e caratteristico scrigno di storia e bellezze, un posto d’onore lo merita sicuramente il Castello normanno, diventato dal XVI secolo Palazzo Ducale dagli ultimi feudatari, i Duchi Marulli, e riaperto al pubblico da agosto 2019 dopo una lunghissima chiusura (quasi 30 anni).

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Ponte Romano di Ascoli Satriano

Il meraviglioso maniero presenta un sontuoso portale di ingresso sormontato da una loggia con una serie di finestre ad arco, che rendono molto elegante e raffinata l’intera facciata. Le prigioni restano l’unico ambiente originale intatto ancora oggi.

Crediti Foto: Puglia.com

In occasione dei lavori di restauro che stanno interessando il Castello di Ascoli, in questi giorni, nella cittadina dei dolcetti della sposa, tra i vicoletti, circolano strane voci.

Ad alimentarle è stato proprio il primo cittadino, Vincenzo Sarcone, che sui social ha raccontato di curiosi eventi che si stanno manifestando tra le mura del castello e che hanno visto protagonisti alcuni operai.

“Il Castello ci sta svelando, in occasione del suo restauro, il suo fascino di dimora feudale, non solo nelle splendide stanze nobili del primo piano, ma anche grazie a due percorsi segreti”, ha scritto alcuni giorni fa il sindaco sui social.

“Proprio sotto la pavimentazione della seicentesca stalla, gli studi del Politecnico di Bari, hanno scoperto con il laser scanner una lunga galleria che corre, ancora oggi, su un camminamento nascosto.

Era la “Strada Coperta”, che metteva in comunicazione il maniero con la parte sud della Valle del Carapelle denominata “Giarnera”.

Questa “Strada Coperta” era percorsa dai soldati e, talvolta, dagli stessi signori, che se ne servivano per entrare ed uscire dal Castello senza essere visti: infatti da qui partivano numerosi tunnel sotterranei che conducevano ad altri luoghi o fuori città.

L’altro percorso segreto, scoperto in occasione del restauro, è dato da un’ulteriore scala a chiocciola in pietra.

I gradini si autoreggono con un singolare gioco di forze. È illuminata fiocamente da luci che ricordano le torce antiche e da piccole finestre che affacciano sulle stanze seminterrate del nostro monumento medievale”, ha aggiunto.

E poi accompagnando il suo messaggio con alcune foto ha precisato: “Parte delle foto in calce postate le ho scattate stamattina, quando mi sono recato al Castello per incoraggiare gli operai della ditta aggiudicataria, ancora impauriti da presunte presenze sovrannaturali”.

Il sindaco di Ascoli, infatti, ha ricevuto alcune segnalazioni da parte degli operai attualmente a lavoro nel castello su presunti fenomeni paranormali.

Redazione

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