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Un maniero medievale a picco sul mare e carico di fascino: alla scoperta del Castello di Peschici

Le costruzioni che sicuramente non mancano in terra di Capitanata sono i castelli. La nostra bellissima provincia, infatti, dai Monti Dauni al Gargano, vanta numerosi e affascinanti manieri dalla storia antichissima e suggestiva.

Dopo avervi fatto scoprire il Castello di Vieste, nel nostro viaggio tra i manieri che domina la costa garganica non poteva mancare una tappa nella bellissima “Santorini” del Gargano, lì dove su una rocca domina la spiaggia il suo antico maniero medievale, conosciuto da tutti come il Castello di Peschici.

Il meraviglioso e suggestivo Castello di Peschici rende ancora più magico e pittoresto l’aspetto della cittadina di Peschici, un caratteristico paese di case bianche al profumo di salsedine che sembra aggrapparsi ad una rupe che si affaccia sul mare cristallino.

Adagiato dolcemente su un’alta roccia a strapiombo sul mare, domina fiero la costa garganica regalando un bellissimo scorcio da fotografare e custodire.

Questo antico maniero venne edificato dai normanni tra il X e l’XI secolo, come per i tanti castelli costruiti in quel perodo lungo la costa garganica, il suo scopo era essenzialmente quello difensivo.

La fortezza di Peschici, infatti, doveva difendere gli abitanti del borgo marinaro dalle possibili incursioni e dalle scorribande dei Saraceni e dei pirati, soliti ad attaccare le coste pugliesi.

Inizialmente tra le mura del Castello risedettero i monaci dell’abazie delle Isole Tremiti, successivamente durante il regno di Federico II, la fortezza venne ingentilita e abbellito con l’edificazione della splendida torre, denominata “Rocca Imperiale”, seguendo lo stile degli altri castelli edificati in Puglia dall’imperatore.

Nel periodo della dominazione spagnola, il castello peschiciano venne rinforzato ulteriormente e assunse un aspetto ancora più austero. Il maniero doveva “spaventare” i Turchi.

Per questo motivo, per scongiurare possibili invasioni, venne edificata una cinta muraria protettiva, il “recinto Baronale”.

Nel 1735 il principe d’Ischitella, Emanuele Pinto, si occupò della restaurazione del castello procedendo ad abbattere e modificare notevolmente i piani superiori e gli ambienti di rappresentanza.

Oggi lo spettacolare Castello di Peschici è aperto al pubblico e ospita il suggestivo Museo delle Torture, un’interessante esposizione di attrezzi utilizzati dai regimi totalitari per punire chi commetteva reati.

Fonte: Puglia.com

Redazione

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