Cultura e territorio

Chiesa di Santa Chiara, l’antica chiesa foggiana chiusa al culto dal 1932

Foggia – La nostra città è costellata da moltissime chiese, alcune assai antiche, altri ricostruite dopo il terribile terremoto del 1731. Una di queste è la bellissima Chiesa di Santa Chiara.

La costruzione dell’edificio risale al 1500. La chiesa fu distrutta dal terremoto del 1731 con l’attiguo convento e fu riedificata ed ultimata nel 1742. Con il relativo monastero a destra e il palazzo Ricciardi a sinistra, definisce lo spazio di una piccola piazza affacciata sull’asse viario di via Arpi, ma rispetto a questo leggermente rientrante.

A pianta ellittica, coperta da una cupola, la chiesa presenta una facciata, dal tipico stile rococò, con due corpi laterali arretrati e inclinati verso l’interno, divisi in due piani da una cornice. Il corpo centrale, sporgente rispetto ai laterali, presenta un finestrone con grata e una doppia nicchia.


A causa delle leggi eversive le religiose furono espulse nel giugno del 1866 e il monastero fu adibito ad usi diversi. La chiesa era stata spogliata dai preziosi arredi sacri e di moltissima argenteria a causa dell’incameramento dei beni ecclesiastici. Questa bellissima chiesa foggiana fu chiusa al pubblico a partire dal 1932 e in seguito ai bombardamenti del 1943 venne destinata a sala conferenze e cinema parrocchiale per la vicina chiesa di San Tommaso.

Oggi, restaurata e adibita ad auditorium, conserva al suo interno solamente quattro rilievi barocchi di scuola napoletana con storie dell’Antico Testamento, di cui tre riguardanti personaggi femminili. Per avere un’idea degli arredi originari, bisogna cercare nei luoghi cittadini dove sono attualmente collocati: l’altare maggiore fu ridotto e spostato nella chiesa di S. Luigi; il dipinto di S. Chiara del napoletano Solimena è esposto nella Pinacoteca comunale, e la statua dell’Immacolata, attribuita a Giacomo Colombo, è conservata nella chiesa dell’Addolorata.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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