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Elezioni del 26 maggio 2019: ecco come si vota

Oggi è il giorno del cosiddetto “silenzio elettorale”. I candidati alla poltrona di Sindaco, così come quelli candidati per uno scranno nel consiglio comunale, sono tenuti a non fare campagna elettorale. Diremmo, ormai, il dado è tratto. Intanto, nell’attesa dell’apertura delle urne, ecco una guida utile per il voto.

QUANDO SI VOTA E COSA OCCORRE:

I seggi saranno aperti domani, domenica 26 maggio, dalle 7:00 alle 23:00. Per votare occorre recarsi nella propria sezione elettorale con un documento di identità in corso di validità e la tessera elettorale. Occorre accertarsi, prima di recarsi al seggio, che sulla tessera elettorale non siano terminati gli spazi a disposizione per il timbro che certifica il voto. Qualora si verificasse questa situazione occorrerà recarsi presso gli uffici comunali per il rinnovo.

L’Ufficio Anagrafe del Comune di Foggia informa gli elettori, attraverso un comunicato, che in occasione delle consultazioni elettorali del 26 maggio prossimo gli uffici deputati al rilascio della carta d’identità elettronica resteranno aperti presso le sedi istituzionali, rispettando il seguente orario:

PALAZZO DI CITTÀ, Corso Giuseppe Garibaldi, 58:
• domenica 26 maggio dalle ore 8:00 alle ore 23:00.

1^ CIRCOSCRIZIONE ARPI – CROCI NORD (Viale Candelaro, 102):
• domenica 26 maggio dalle ore 8:00 alle ore 15:00.

3^ CIRCOSCRIZIONE CAMPOREALE – SAN LORENZO (Piazza Giovanni XXIII, 1):
• domenica 26 maggio dalle ore 15:00 alle ore 22:00.

Per poter votare sarà possibile esibire la carta d’identità anche se scaduta o altro documento di identificazione rilasciato dalla Pubblica Amministrazione, purché munito di fotografia. Pertanto, le carte d’identità e gli altri documenti di identificazione, anche se già scaduti, sono validi se possono assicurare la precisa identificazione del votante.
E’ previsto, altresì, che in mancanza di idoneo documento di identificazione, uno dei membri del seggio, che conosca personalmente l’elettore, può attestarne l’identità e, se nessuno dei membri del seggio è in grado di accertarne l’identità, l’elettore può presentare un altro elettore del Comune, noto al seggio, che ne attesti l’identità. In occasione di questa consultazione elettorale ed anche in relazione al fatto che la consegna della carta d’identità elettronica avviene dopo 6 giorni lavorativi dall’emissione, il Ministero dell’Interno con la circolare n. 2/2018, ha ritenuto di equiparare la ricevuta della richiesta della carta d’identità elettronica a documento valido ai fini del riconoscimento dell’elettore. La stessa ricevuta, risponde ai requisiti del documento di riconoscimento di cui all’art. 1, comma 1, lettera C del D.P.R. N. 445/2000. Infatti contiene: foto del titolare, dati anagrafici dello stesso, numero della carta d’identità e timbro del Comune.

COME SI VOTA PER LE COMUNALI:

Nei Comuni con un numero di abitanti superiore a 15mila, come quello di Foggia, ci sono diverse modalità di voto:

  • può essere espressa una sola preferenza per il candidato Sindaco tracciando un segno sul nome riportato sulla scheda;
  • si può tracciare il segno solo sul simbolo di una lista di candidati consiglieri: in questo modo la preferenza, oltre alla lista contrassegnata, andrà anche al candidato Sindaco ad essa collegato;
  • è possibile esprimere il cosiddetto voto disgiunto, ovvero, si può tracciare un segno sul nome di un candidato Sindaco e sul simbolo di una lista a lui non collegata;
  • infine, oltre a Sindaci e liste, ogni elettore potrà esprimere fino a un massimo di due preferenze per i candidati consiglieri scrivendo il loro cognome negli spazi accanto ai simboli delle loro liste. Le due preferenze dovranno riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

COME SI VOTA PER LE EUROPEE:

Gli italiani sono chiamati a scegliere i 73 parlamentari che spettano all’Italia nel parlamento europeo. Ciascun elettore può esprimere il suo voto di lista tracciando una X nel box corrispondente alla lista scelta. Si possono allo stesso tempo esprimere anche da uno a tre voti di preferenza, per i candidati che appartengono alla lista scelta. In caso di più preferenze, queste devono essere assegnate a candidati di sesso opposto, pena l’annullamento.

Il voto di preferenza si esprime scrivendo il nome e il cognome o solo il cognome dei candidati nelle righe tracciate accanto al box della lista.

Ricordiamo che, come viene sancito nell’art. 48 della Costituzione Italiana, “il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico”.


Valerio Palmieri

Giornalista praticante, laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Foggia. Laureato in Filologia moderna con 110 e lode. Da sempre sono appassionato di scrittura e, dopo varie collaborazioni, da gennaio 2017 sono redattore di Foggia Reporter. Mi occupo principalmente di politica, eventi religiosi e interviste. Sono convinto che la comunicazione digitale sia lo strumento più efficace per attuare quella rivoluzione culturale che tanto bene può fare al nostro territorio locale e nazionale.

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