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Al Giordano un cortometraggio racconta il presepe foggiano Clima

Foggia – Dopo tanti anni di passione artigianale e ricostruzione storica, il presepio di Michele Clima diventa un cortometraggio: un prodotto di 14 minuti che vede alla regia Gianpier Clima, film maker riconosciuto, e alla voce narrante Nicola Rignanese, attore foggiano di calibro nazionale.

Si tratta dunque di due prodotti che attraversano il medesimo spazio: da un lato il presepio edizione 2020, il cui titolo è “La Cantata dei pastori”, dall’altro il cortometraggio che lo descrive, il cui titolo è Foggia-Betlemme. E io…segno!”.

Due generi espressivi che partono da un’anima comune per poi muoversi in ambiti diversi senza interrompere il dialogo che li unisce, col risultato di un prodotto sperimentale che narra parti più o meno note della nostra storia locale.

Un cortometraggio che la città di Foggia potrà conoscere in anteprima assoluta il prossimo 25 gennaio alle ore 19, presso il teatro Umberto Giordano, in un evento organizzato dall’Assessorato alla Cultura, nella persona di Anna Paola Giuliani.

«È con grande gioia che abbiamo sostenuto questo lavoro dei fratelli Clima», sostiene Anna Paola Giuliani. «Le tradizioni della città di Foggia vanno custodite e divulgate, affinché la storia locale trovi amatori in una fetta sempre più ampia della popolazione. Personalmente ho provato una piacevolissima emozione nell’osservare il piccolo grande mondo ricreato dalle mani di Michele Clima. È una minuscola società che emana pace e serenità, proprio quello che un presepe dovrebbe fare».

Dal punto di vista artigianale, il presepio vanta 1000 pastori di terracotta, 500 animali, 20 metri quadri di ampiezza, 50 autori che firmano i manufatti artigianali, 3 natività, oltre a tanto legno, polistirolo lavorato con mani d’artista, essenze naturali, origano, timo, finocchietto. Il tutto nel 30° compleanno della collezione dei pastori.

Mentre il testo del cortometraggio, scritto pure da Michele Clima, fonde il canovaccio teatrale de “La Cantata dei pastori” di Perrucci del 1698 con il testo duecentesco de “La Legenda Aurea”, di Jacopo da Varagine.  Il tutto in un racconto che alterna spiritualità a situazioni prosaiche e dissacranti.

«Mi piace mostrare alla città il nostro lavoro nei giorni che precedono la ricorrenza della Candelora», spiega Michele Clima. «Quella Candelora in cui si ricorda la presentazione di Gesù al Tempio e il giorno in cui, secondo i più tradizionalisti, il presepio va smontato dalle case.

La mia opera 2020 racconta de “La Cantata dei Pastori”: una drammatizzazione che trae spunto dalle Sacre rappresentazioni natalizie medievali e dalla Commedia dell’Arte. Con questo esperimento il Presepio riscopre le sue origini teatrali: metterlo in scena, quindi, mi riempie di gioia.

È un lavoro sperimentale che costituisce un fecondo cortocircuito realizzato attraverso il mezzo della lanterna magica del cinematografo. Portarlo al Giordano è ancor più importante per la sua valenza identitaria nella nostra comunità».

Il presepio pugliese e foggiano di Michele Clima, è stato già pubblicamente esposto presso i Sotterranei foggiani della Banca Monte Paschi di Siena nel 1997, nel nostro Teatro del Fuoco nel 1998, all’ Arcovoli dell’Arena di Verona nel 2011, e nella Chiesetta dell’Angelo di Bassano del Grappa nel 2016.

«Nel cortometraggio, le carrellate basse, le soggettive e le riprese aeree da me realizzate e montate, sono corredate da un tappeto sonoro costruito con Carlo Pelikan, sound designer viennese, con la voce dialettale di Rignanese che interpreta Sasà Sarchiapone. Un insieme di elementi che rendono vive le scenografie immobili del Presepio, portandoci nel mezzo della città», spiega il film-maker Gianpier Clima.

Nella serata del 25 gennaio al teatro Giordano, la presentazione dell’opera presepiale e cinematografica sarà curata da Italo Sarcone, illustre filologo, scrittore napoletano del presepio e di storia partenopea, già professore di Lettere Classiche presso il Liceo Genovesi di Piazza del Gesù Nuovo, oltre che profondo conoscitore del mondo di San Gregorio Armeno e dei misteri antichi del centro storico.

Giustina Ruggiero e Michele dell’Anno coloreranno la serata con canti e musiche della tradizione di Capitanata. Insieme agli autori anche Alberto Mangano ideatore e curatore del sito Web “manganofoggia.it” che conferirà un significativo contributo alla serata.

Modererà il talk introduttivo la giornalista Modesta Raimondi. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Redazione

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