Cultura e territorio

Foggia, storia della Biblioteca diocesana: custode di un enorme patrimonio librario

Foggia – Forse, non tutti sono a conoscenza dell’enorme patrimonio librario custodito nella Biblioteca Diocesana di Foggia, sita nell’Arcivescovado in via Oberdan. La Biblioteca ha un patrimonio di 60.000 libri, 150 riviste (di cui 60 in abbonamento), 2 incunaboli, 70 cinquecentine, 100 materiali audiovisivi e 300 edizioni rare.

I libri sono disposti su un impianto a volano. La sala è composta da un soppalco-ballatoio di 46 mq completo di parapetto, scala e pavimento in linoleum. La scala è composta da 15 gradini applicata al ballatoio. Inoltre, ci sono 3 tavoli Lettura, 12 sedie e sono a disposizione 60 riviste correnti, enciclopedie e dizionari vari.

La Biblioteca diocesana è specializzata nei seguenti settori disciplinari: Sacra Scrittura, Patrologia, Storia della Teologia, Teologia fondamentale, Teologia dogmatica, Teologia Morale, Teologia Spirituale e mistica, Teologia sacramentaria, Teologia pastorale, Ecclesiologia, Liturgia, Cristologia, Mariologia, Missiologia, Agiografia, Ecumenismo, Diritto Canonico, Catechetica, Storia della chiesa e del Cristianesimo, Storia delle Religioni, Arte, Filosofia, Scienze della religione, Storia locale, Psicologia, Sociologia, Letteratura italiana e straniera, Storia, Geografia, Scienze, Bibliografia e Biblioteconomia.

Ma veniamo alla sua storia. La Biblioteca Diocesana di Foggia è legata alla Biblioteca del Seminario Diocesano. Nella seconda metà dell’800, l’allora Vescovo della Diocesi di Troia mons. Monforte, cui Foggia apparteneva per giurisdizione spirituale, si trasferì nella Città di Foggia per eseguire la Santa Visita che lo avrebbe impegnato per molto tempo.

Decise, così, di far erigere uno stabilimento di educazione per i giovani avviati allo stato ecclesiastico sotto il nome di Convitto o Scuola Ecclesiastica. Esso godeva dei privilegi accordati ai Seminari Diocesani. Mons. Monforte acquistò, con mezzi propri e con il concorso del Municipio di Foggia, l’ampio casamento, denominato Civitella, destinando la parte superiore a Seminario Scuola Ecclesiastica.

Dopo l’erezione di Foggia come Cattedra Vescovile nel 1855, la Scuola Ecclesiastica fu tramutata, con tutte le sue rendite, in Seminario. Il Seminario diocesano con l’annessa Biblioteca, fino al 1926, risiedette nell’antico palazzo dei Domenicani.

In quell’epoca Mons. Fortunato Maria Farina, Vescovo di Troia e Foggia, lo trasferì a Troia unificando i due seminari. La Biblioteca, però, rimase a Foggia, essendo il Seminario di Troia già provvisto.

Nel 1955 venne cambiata la denominazione da “Biblioteca Seminarile Vescovile” a “Biblioteca Diocesana di Foggia”. Numerose furono le donazioni ricevute che arricchirono, in maniera esponenziale, il patrimonio librario e documentale.

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Valerio Palmieri

Giornalista praticante, laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Foggia. Laureato in Filologia moderna con 110 e lode. Da sempre sono appassionato di scrittura e, dopo varie collaborazioni, da gennaio 2017 sono redattore di Foggia Reporter. Mi occupo principalmente di politica, eventi religiosi e interviste. Sono convinto che la comunicazione digitale sia lo strumento più efficace per attuare quella rivoluzione culturale che tanto bene può fare al nostro territorio locale e nazionale.

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