Attualità

Foggia, Campi Diomedei: il 2 novembre l'Open Day per visitarli

Foggia – Finalmente si potrà “toccare con mano” il Parco Campi Diomedei.

Sabato 2 novembre, infatti, è in programma un atteso Open Day durante il quale sarà possibile fare visita e avere informazioni sugli scavi archeologici condotti in questi mesi di continui lavori.

Durante gli scavi di questa estate sono venuti alla luce due sistemi di cottura, consistenti in un forno e delle piastre, lontanamente paragonabili alle moderne piastre ad induzione.

Finalmente i cittadini di Foggia potranno vedere da vicino di quanta storia è intriso il nostro territorio, una terra ricca di sorprese e di antichi reperti.

Tempo fa, in occasione dell’inizio dei lavori, avevamo chiesto ai nostri lettori di condividere la loro opinione sul parco archeologico foggiano che sorgerà a pochi passi dalla facoltà di economia di Foggia, nell’area dell’ex Galoppatoio.

La maggior parte degli utenti avevadimostrato di apprezzare l’idea della realizzazione di uno dei più grandi parchi urbani del Mezzogiorno, sperando in un’area verde nel cuore della città, che valorizzi e riqualifichi la zona deserta dell’ex-Ippodromo, ormai dismesso da anni.

Tuttavia c’era stata anche qualche voce fuori dal coro che aveva preferito rispondere con un secco “NO” alla nostra domanda: “Siete a favore del progetto dei Campi Diomedei?”

La città, così come la politica, sembra essersi spaccata in due su questo progetto che vuole valorizzare un’area archeologica trasformandola in un luogo di ricreazione, riposo e passeggio.

Ma cosa sono i Campi Diomedei?

A fine febbraio sono partiti i lavori nella vasta area di venti ettari e oltre per la realizzazione del Parco urbano e archeologico ‘Campi Diomedei’ di via Romolo Caggese, presentato come uno dei più grandi parchi urbani d’Italia e delle più importanti azioni urbanistiche della storia della città di Foggia, dal dopoguerra a oggi.

Una sfida verso il cambiamento che punta a restituire alla nostra città, la sua identità, purtroppo persa da tempo, e al ritorno alla collettività. L’intervento è stato possibile grazie al finanziamento regionale di 2,4 milioni di euro e prevede il raggiungimento di vari obiettivi tra i quali la valorizzazione e la promozione dei giacimenti archeologici di età neolitica risalenti ad periodo compreso tra il 5.200 a.C. e il 4.600 a.C.

Un polmone verde che attiri la città animandola con attività culturali, che le restituisca un posto tranquillo in cui passare le domeniche pomeriggio e che permetta di ricordare e riscoprire le nostre origini attraverso i reperti neolitici.

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Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 26 anni e sono un’autoctona pugliese. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici, pezzi fondamentali del puzzle meraviglioso che é la nostra terra.

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