Cultura e territorio

Dalle fredde notti per strada al lavoro nei campi: ecco la meravigliosa storia di Paolo

Foggia – La nostra città nasconde tantissime storie emozionanti, di gente comune, di persone invisibili che ogni giorno si ritrovano a combattere con una realtà sempre più difficile. Oggi vogliamo raccontarvi la storia di Paolo, una bella storia di rinascita e rivincita.

Grazie all’Associazione di volontariato Fratelli della Stazione, scopriamo che Paolo fino a poco tempo fa era un clochard, passava le sue notti sul freddo pavimento dell’atrio della Stazione di Fogga. La sua vita è stata tristemente segnata da orribili parole come emarginazione, povertà e solitudine, parole che trascinano come pesanti sassi giornate all’insegna della sofferenza.

Sofferenza che Paolo conosce bene e che è riuscito a superare dopo due pesanti mesi trascorsi facendo la “vita del barbone”, come dice lui stesso. “Ho vissuto in totale povertà, mangiando quello che mi davano, toccando con mano il senso di emarginazione ed indifferenza delle persone – continua -. Mi sono ridotto in quello stato anche a causa della tanta droga che ho consumato in questi anni”.

Riemergere dagli abissi, quando si è toccato il fondo, non è mai facile e Paolo lo sa bene. La forza di volontà è l’unica arma che in situazioni così difficili, quando la luce in fondo al tunnel sembra sempre di più una mera utopia, riesce a darci una seconda opportunità.

Paolo ci è riuscito, la voglia di fare, di lavorare e di impegnarsi ha vinto. “Mi sono rivolto al Ser.T di Foggia ed ho iniziato lentamente a tornare a vivere come un essere umano. Sono tornato a casa, a Serracapriola, dai miei familiari – afferma l’uomo -. Ho iniziato a seguire un percorso di cure specifico al mio caso e poi sono stato indicato dal Servizio per le Dipendenze dell’Asl di Foggia tra coloro che potevano partecipare a questo progetto”.

E così passo dopo passo Paolo, insieme ad altri due importanti e preziosi compagni di viaggio con disabilità psichica, è ora tra i braccianti agricoli assunti dalla cooperativa sociale Ortovolante nell’ambito del progetto “Hopeificio” promosso da Medtraining e sostenuto da Fondazione CON IL SUD.

Paolo ha seguito un corso di formazione teorica per apprendere tutte le competenze necessarie nell’attività agricola, successivamente ha fatto parte del gruppo di lavoro che nello scorso mese di ottobre ha raccolto le olive destinate ad essere trasformate in olio. Una bellissima esperienza che ha ridato il sorriso ad un uomo abituato a dormire sui cartoni, tra l’indifferenza e il disprezzo.

Ora Paolo sta meglio, ha un lavoro e una vita ricca di piccoli grandi traguardi davanti a sè. Foggia è anche questo, è uno scrigno di meravigliose storie di rinascita, storie di tanti invisibili silenziosi che meritano una voce.

Grazie all’Associazione Fratelli della Stazione per aver condiviso con noi la bellissima storia di Paolo, una storia che profuma di riscatto e olio d’oliva. Sempre dalla parte degli ultimi.

Redazione

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