Cultura e territorio

Foggia e la storia della casa "ubriaca"

Foggia – I racconti popolari si tramandano di bocca in bocca e arrivano fino ai giorni nostri. Le vicende cittadine della Foggia che fu restano nella memoria delle persone più anziane e nei libri di storia locale come perle di quegli antichi giorni trascorsi tra le vecchie strade della nostra città. Oggi vogliamo raccontarvi una vicenda che risale al lontano Ottocento e vede come protagonista una casa “ubriaca”, costruita con il vino.
Vi sembrerà assurdo eppure, nel libro Storia di Foggia di Leonardo Scopece leggiamo che, verso la metà dell’800 fu costruita un’abitazione proprio impastando calce e vino, conosciuta da tutti a Foggia come “a case ‘mbriache”. La storia di questa strana costruzione risale a un diverbio avvenuto tra Tommaso Antonio Bucci, proprietario di un’osteria in prossimità della lussuosa residenza di don Francesco Figliolia e ques’ultimo.
L’osteria sorgeva in prossimità del Piano delle Fosse, un’area che si estendeva dalla zona che va dall’attuale Piazza San Francesco alla Chiesa di San Giovanni Battista. Dopo la discussione l’oste decise di realizzare una casa per ostacolare la visione del Piano delle Fosse a don Figliolia.
Il Figliolia cercò di intralciare in tutti i modi l’oste, sollecitando tutti i muratori della città a non mettersi al suo servizio, arrivando persino a chiedere ai custodi dei pozzi di limitare il prelievo dell’acqua necessaria per la realizzazione della casa.
Tuttavia, l’oste non si arrese e venuto a conoscenza da un avvocato che se avesse costruito nottetempo l’intero stabile i lavori non sarebbero stati interrotti, cercò l’aiuto del costruttore Giovanni Raho che con i suoi undici figli si rese disponibile per l’ardua impresa. Durante la notte il costruttore e i figli impastarono la calce con il vino in tempi rapidissimi e misero sù l’intera abitazione.
Con il tempo e con la scomparsa del Piano delle fosse, in epoca fascista, vennero abbattute numerosa case, tra queste anche la famosa e bizzara casa “ubriaca” costruita velocemente in una sola notte.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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