Cultura e territorio

Foggia e le sue fosse granarie, oggi ne rimane solo una: è un buco pieno di rifiuti

Foggia – Più di mille le fosse granarie presenti un tempo sul territorio di Foggia ed elette a “Monumento nazionale” dal poeta Giuseppe Ungaretti.

C’erano una volta a Foggia le fosse del grano costituivano il cosiddetto “Piano delle fosse”, un’area che occupava la zona che oggi va dall’attuale Piazza San Francesco alla Chiesa di San Giovanni Battista.

Su ciascuna di queste fosse vi era un cippo di pietra con un numero che distingueva e indicava la poco visibile apertura. Oggi di queste antiche fosse del grano ne rimane solo uno, la si può notare antistante la chiesa di San Giovanni Battista.

Oggi purtroppo di quella che un tempo era una fossa granaria vi rimane ben poco: è solo un buco nel suolo, pieno di rifiuti di ogni genere ed erbacce. Foggia ha una grande storia da raccontare, una storia legata alla terra, legata alle fosse granarie, peccato che questi antichi “monumenti” siano abbandonati a loro stesso e all’inciviltà dei cittadini.

Un tempo le fosse permettevano agli agricoltori foggiani di attuare una la lunga conservazione dei cereali per lunghi periodi di tempo senza che vi era il bisogno di rimuoverli. Dopo la chiusura delle fosse granarie, furono nel 1930 inaugurati i “Silos”.

A Foggia il Silos granario era il più grande e importante d’Italia e d’Europa. Inaugurato nel 1937, l’edificio possente e molto particolare dal punto di vista architettonico, è l’ultimo testimone della Foggia “Capitale del Grano”. 


Redazione

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