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Bombe, rapine e pizzo: il lockdown non ferma la mafia a Foggia. Le Iene raccontanto la Società foggiana

Foggia – Finito il lockdown per il Covid-19 Le Iene sono tornate con l’inviato Gaetano Pecoraro a Foggia, dove la Società foggiana continua la sua guerra a colpi di bombe, di richiesta di pizzo e di agguati.

La quarta mafia d’Italia, violentissima e spietata, non si è mai fermata e il racconto di Pecoraro mette i brividi.

Nel servizio andato in onda ieri sera su Italia 1 nel noto programma televisivo Le Iene, si è tornati a parlare di quarta mafia e di Società foggiana.

Pecoraro ha ripercorso tutti gli eventi di cronaca che hanno caratterizzato gli ultimi mesi di lockdown, mesi in cui la mafia non è rimasta in silenzio nel capoluogo dauno.

Rapine, bombe in pieno giorno, tentati omicidi e incendi dolosi hanno scandito le settimane di lockdown, gettando nella paura i foggiani già in piena emergenza Coronavirus.

Il 1 aprile, a Foggia, alle 14 di pomeriggio, un fortissimo boato ha scosso la città. “Dalle immagini si vede un uomo in bicicletta che indossa una mascherina, ha una busta, si guarda intorno e accende una miccia davanti ad una saracinesca”.

Inizia così il racconto Pecoraro, descrivendo la bomba al centro Il Sorriso di Stefano, un attentato dinamitardo espressione della criminalità locale che in piena emergenza sanitaria ha voluto far sentire la sua voce in pieno pomeriggio, sotto gli occhi di tutti.

“Sembra che la criminalità a Foggia sia una delle poche attività che non si è fermata durante l’epidemia – continua l’inviato -. Il bilancio di oltre due mesi di lockdown è drammatico: oltre alla bomba al centro per anziani, c’è stata la mega evasione dal carcere del 10 marzo, i criminali evasi hanno dato fuoco agli stabilimenti di varie ditte ortofrutticole.

Poi c’è stata una bomba sotto la macchina di un’imprenditrice, poi la sparatoria in mezzo alla strada in cui sono state ferite gravemente due persone, per non parlare delle rapine che hanno subito diverse attività quando pochi giorni fa sono riuscite a riaprire.

Ad una macelleria hanno spaccato la vetrina, rubando i soli 15 euro dell’incasso giornaliero.

Insomma, la città ormai è un campo di battaglia dominato dalla Società foggiana, un’associazione criminale sanguinaria e senza scrupoli”, dichiara Pecoraro che ha seguito attentamente tutti gli eventi di cronaca della nostra città.

E continua: “La Società foggiana sopravvive grazie alle estorsioni e chi non paga viene minacciato. Ma se neanche le intimidazioni convincono gli imprenditori a pagare, la mafia fa saltare bar, pizzerie e negozi”.

Con il Coronavirus la mafia non si è fatta problemi a mettere le bombe in pieno giorno, come l’attentato avvenuto al centro Il Sorriso. Pecoraro ha intervistato Luca Vigilante, resposabile della cooperativa foggiana che ha subito tre attentati in pochi mesi.

“Ti colpisce la sfrontatezza e la tranquillità con cui fanno queste cose”, dichiara ai microfoni de Le Iene spiegando che ad esser stato colpito dai criminali è uno dei centri più delicati e sensibili in questo particolare momento di emergenza che stiamo vivendo, un centro per anziani.

Pecoraro continua poi il suo racconto: “Il problema è che a Foggia quasi nessuno denuncia la Società foggiana”.

E continua: “A Foggia ci sono, però, anche tantissime persone che combattono la mafia e non si sono mai fermate”.

L’inviato ha incontrato i famigliari di uomini della nostra città barbaramente uccisi dalla mafia come Nicola Ciuffreda, Giovanni Panunzio e Francesco Marcone.

Uomini che prendevano decisioni importanti per la città di Foggia e la mafia non poteva lasciarli stare. Oggi come ieri la mafia minaccia gli imprenditori foggiani che si ritrovano a vivere in un vero Far West.

Per vedere il servizio de Le Iene: LINK

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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