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Anno accademico, il rettore Limone introduce l’inaugurazione a tema sociale

Foggia – Quella in programma martedì 10 marzo, alla presenza della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, sarà la prima inaugurazione da rettore di Pierpaolo Limone.

«E per l’occasione ho pensato di introdurre non una novità ma un nuovo metodo, una peculiarità che consenta a questo evento di empatizzare di più col territorio» argomenta Limone, al governo dell’Università di Foggia dallo scorso novembre. Così, dalla prossima cerimonia e per tutta la durata del mandato rettorale, al centro dell’evento simbolo dell’ateneo ci sarà un tema sociale di stretta attualità, una riflessione che sarà condivisa con la cittadinanza e con i principali attori del territorio.

«I tempi sono maturi per farlo – aggiunge il rettore – per proporci, come abbiamo fatto con la lotta alla mafia locale, come perno di un dibattito propositivo, aperto, ma sempre scientificamente valido. Con realismo e onestàdobbiamo ammettere che questecerimonie, se non sono riempite direali significati, diventanoun momento istituzionale molto nobile mafine a sé stesso. Dobbiamo smettere di occuparci di noi e assumere pienamente la nostra responsabilità sociale. Vorrei che i riflettori si spostassero dall’ateneo per inquadrare le persone più fragili, i temi sociali più scottanti, le questioni che meritano di essere discusse e che non trovano sufficiente spazio nel dibattito pubblico».

Una specie d’investitura attraverso cui l’ateneo proverà a coinvolgere istituzioni, parti sociali, associazioni di categoria, tessuto produttivo e comparto formativo, nel duplice ruolo di proponente e moderatore dei dibattiti che saranno proposti. «Ciascuno interverrà portando la suaesperienza – continua Limone – offrendo la suatestimonianza, strettamente connessa al tema che, di volta in volta, sceglieremo per l’inaugurazione dell’anno accademico». 

Il primo degli argomenti con cui l’Università di Foggia cercherà un confronto più consapevole con la realtà che la circonda, è l’escalation di crimini commessi in danno delle donne (madri, mogli, fidanzate o compagne, sorelle, amiche o semplici conoscenti): un drammatico fenomeno che in Italia sta diventando vero e proprio allarme sociale, a giudicare da casistica e dinamiche delle cronache degli ultimi dieci anni.

Il “femminicidio” ha presentato un conto salato anche all’Università di Foggia, giacché il 16 febbraio 2018, un’ex studentessa del dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione, è stata uccisa a Troia da suo marito. Alla memoria di Federica Ventura – 40enne, che da poco si era laureata in Scienze della formazione continua – sarà idealmente dedicata la cerimonia del 10 marzo, la cui ospite sarà la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese (che ha chiesto di intervenire sul tema). 

Come da tradizione, il rettore ha affidato la prolusione al più giovane ordinario in ordine di assunzione. Incentrata sulla violenza contro le donne e sulle ragioni socio-storiche che da episodica l’hanno trasformata in un crimine seriale, a eseguire la prolusionesarà Gabriele Fattori (ordinario di Diritto ecclesiastico al dipartimento di Giurisprudenza).

Redazione

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