Cultura e territorio

La rotonda della Villa Comunale, lì dove un tempo suonava un'orchestra

Foggia – Per tutti è la “rotonda della villa“, ma un tempo quel luogo che spunta, a metà percorso, poco prima di arrivare al caratteristico boschetto presente nella Villa Comunale di Foggia era una piattaforma balaustrata per orchestrali, in cui, l’orchestra dilettava grandi e piccoli con classiche ed eleganti sinfonie.

Non si sa molto di questa cassa armonica che un tempo avrebbe deliziato con i foggiani con veri e propri concerti musicali. La cassa armonica o chiosco della musica è un arredo urbano che contribuisce ad abbellire lo spazio pubblico, spesso i giardini, e concepito principalmente per ospitare gruppi musicali e orchestre.

Non si sa molto su questa orchestra della Villa Comunale, possiamo ricavare qualche informazione solamente da alcune dichiarazioni di Urbano Marano, studioso di storia locale, che in una sua pubblicazione sulla Villa di Foggia scrive: “Fu costruita a centro dei lunghi viali, una piattaforma onde ospitare gli orchestrali che il giovedì, la domenica e in occasioni di festività religiose, civili e nazionali allietavano i cittadini con le loro esecuzioni”.

Sarebbe bello conoscere i brani suonati dall’orchestra della Villa Comunale. Proviamo ad immaginare una domenica mattina di tanti anni fa in Villa. I giardini pubblici di Foggia erano un vero e proprio luogo festoso, in cui grandi e piccoli potevano passeggiare accompagnati dalla musica di un’orchestra, tra fontane zampillanti e tante risate.

Tutta questa magia venne spazzata via dalla guerra. Sempre Marano scrive: “Le incursioni aeree del 1943 non risparmiarono nemmeno la villa, la quale il giorno del 22 luglio venne duramente colpita dal lancio delle bombe delle ‘ fortezze volanti ‘; quel giorno, un memorabile giovedi , dopo i bombardamenti, tra le aiuole distrutte, tra gli alberi divelti e tra le profonde buche scavate dalle bombe giacevano, immersi in pozze di sange, molti feriti che invocavano aiuto e corpi esamini di civili e militari; quel giorno le micidiali bombe centrarono il propileo, la Fontana delle palme, il bar-pasticceria, che detto comunemente chalèt era frequentato da molti avventori soprattutto quando – essendo l’unico locale pubblico di Foggia fornito di una radio – veniva trasmessa la partita della locale squadra di calcio in trasferta, i vari stands e giostre del del Luna park e il Villaggio del Soldaro, costituito da due padiglioni – dove le donne fasciste distribuivano gratuitamente ai militari il materiale da scrivere – nei pressi della rotonda, la quale, arredata con tavoli e panche, era stata trasformata in sala di lettura”.

Fonte: Alberto Mangano

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 26 anni e sono un’autoctona pugliese. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici, pezzi fondamentali del puzzle meraviglioso che é la nostra terra.

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