Cultura e territorio

Foggia, quando i turisti erano personaggi illustri: la visita dello scrittore e storico tedesco Gregorovius

Foggia – La nostra città, nel corso della sua lunga storia, venne visitate da numerose personalità illustri politiche, artistiche, culturali e storiche. Oggi vogliamo parlarvi della visita dell’illustre storico tedesco Ferdinand Gregorovius.

Tra il 1874 e 1875 il celebre scrittore e storico tedesco Gredorovius visità la città di Foggia. Lo scrittore stava seguendo un prestigioso itinerario seguendo i luoghi in cui visse l’imperatore Federico II.

Inevitabile fu la tappa del tedesco nel capoluogo dauno, dove Federico II aveva lasciato numerose tracce della sua permanenza. Con il grande imperatore svevo, infatti, la nostra città, non solo divenne centro strategico del suo vasto impero, ma acquisì splendore e importanza.

Nella sua opera Paesaggi pugliesi, lo storico tedesco descrisse la sua visita a Foggia. “Foggia è posta nel mezzo del Tavoliere, su di un terreno affatto piano. E’ il capoluogo della Capitanata e sino nel medioevo una delle più ragguardevoli città della Puglia.

L’importanza sua la deve all’imperatore Federico II. Del grande palazzo, residenza di Federico II, non rimane che un meschino avanzo, incastrato sulla facciata di una casa privata: un arco in stile romano”.

Lo scrittore tedesco fa riferimento a ciò che si vede ancora oggi nel cuore del centro storico foggiano, lì dove un tempo sorgeva l’imponente palazzo imperiale di Federico II di Svevia.

Foggia, per Federico II, situata al centro di una vasta pianura, circondata da monti e colline, rappresentava il luogo ideale dove stabilirsi. A Foggia l’imperatore arrivò pochi mesi dopo l’incoronazione, nel febbraio del 1221, e due anni dopo diede ordine di costruire il suo magnifico palazzo.

Abbiamo testimonianze che già nel ‘500 il Palazzo era in rovina, ma il devastante terremoto che colpì Foggia nel 1731 e i bombardamenti della Seconda guerra mondiale furono decisivi per distruggere definitivamente l’edificio, di cui, oggi, forse restano tracce sotto il piano stradale nei pressi della Chiesa dei Morti e di via Peschiera.

Nel punto di congiunzione dei pilastri si veggono due aquile imperiali in pietra. L’iscrizione, ben conservata di una tavola di marmo, ricorda che Federico II fede edificare il Palazzo nell’anno 1223 – si legge ancora nel racconto di viaggio dello scrittore tedesco -.

Innanzi a quest’ultimo avanzo del palazzo imperiale, ove, tutto assorto nella sua idea di dominare sull’occidente e sull’oriente, consigliandosi con il suo fido cancelliere Pier delle Vigne, e divisando i piani e i mezzi di condurre innanzi la sua lotta strepitosa con i Guelfi d’Italia e col Papato romano, il più geniale degli Hohenstaufen fece si sovente dimora, nessun tedesco può fermarsi senza sentirsi addentro commosso“.

Fonte: Storia di Foggia di Leonardo Scopece

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

Articoli correlati

Back to top button
Close

Sostenerci è facile

Per favore, disabilita AdBlock