Curiosità

Formula 1, cosa mangiano (davvero) i piloti?

Ad ogni sportivo la sua dieta, perché dalla tavola dipendono anche le prestazioni. Naturalmente non fanno eccezione a questa regola nemmeno i piloti di Formula 1, che hanno delle esigenze specifiche. Si parla soprattutto di apporto di carboidrati, grassi e proteine, considerando che in due ore di Gran Premio un pilota professionista va incontro ad un consumo calorico medio di 1.200 calorie circa. Allora vale proprio la pena di scoprire qual è il menu più adatto per i piloti, così da capire cosa mangiano davvero.

Cosa mangiano i piloti di Formula 1?

D’accordo, un pilota potrà anche essere un campione e un fenomeno al volante, ma non basta il talento per riuscire a vincere e a primeggiare in pista. Qualsiasi professionista, che sia un novellino o uno dei favoriti per la vittoria finale secondo le quote sulla Formula 1 dei bookmaker più prestigiosi, deve comunque sottostare a diete ferree e a rigide regole di alimentazione.

Dunque cosa riserva loro la tavola? Come detto, serve un importante apporto calorico, perché il corpo del pilota viene sottoposto a grandi sforzi, per via dell’alta velocità delle vetture moderne. Uno dei pasti più importanti è la prima colazione, a base di semi, frutta secca e frutta fresca, tè verde o in alternativa acqua e limone. Lo spuntino di metà mattinata vede spesso protagonisti i cereali, l’acqua di cocco, le noccioline e ancora una volta la frutta. Il pranzo dev’essere leggero, e nella maggior parte dei casi i piloti di Formula 1 consumano riso integrale, soia e verdure, accompagnati da bevande come il caffè o il tè verde. Cosa mangiano a cena? Dopo lo spuntino pomeridiano a base di frutta, la sera di solito si consumano i biscotti con la marmellata.

Ora i piloti possono mangiare di più?

Le nuove regole FIA hanno innalzato il peso legale delle monoposto da 733 a 743 chilogrammi, pilota compreso. Nello specifico, adesso chi guida può arrivare anche a 80 chili, e per molti è stato un sollievo. In pochi sanno infatti che un pilota è un vero e proprio atleta, dato che il suo corpo deve sostenere degli sforzi molto elevati, anche per via del peso dell’equipaggiamento (il casco in particolare). Di conseguenza, il fisico richiede un allenamento specifico per collo e spalle, e rimanere entro un certo limite di peso spesso diventa un’impresa.

Ora che è stato aumentato il peso complessivo tollerato, i piloti possono allenarsi con maggiore piglio e mangiare qualcosa in più. Come Hamilton, ad esempio, che ha già preso 5 chili, e come Daniel Ricciardo, che lamentava spesso la povertà della tavola durante il weekend di gara (“Morivamo di fame”). Esulta anche Niko Hulkenberg, uno dei più alti e pesanti. In conclusione, il nuovo regolamento FIA ha davvero fatto piacere ai professionisti della Formula 1.

Redazione

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