Attualità

Gargano, Faggeta della Fajarama: dalla Regione arrivano i finanziamenti per tutelarla

In concomitanza con l’edizione 2020 della Giornata Mondiale della Biodiversità il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano ha reso noto, con soddisfazione, dell’avvenuto finanziamento di un progetto di circa 244mila euro, nell’ambito del Por Puglia 2014-2020, per la realizzazione di interventi di ripristino ecologico della faggeta eterotopica “Fajarama”  in agro di San Marco in Lamis.

L’innovativo progetto, redatto dal Settore Forestale del Consorzio, persegue l’obiettivo generale di arrestare la perdita di biodiversità terrestre, anche legata al paesaggio rurale, mantenendo e ripristinando i servizi ecosistemici, con la finalità particolare di ridurre la frammentazione degli habitat e mantenerne il collegamento ecologico e funzionale.

La faggeta “Fajarama”, in particolare, oltre ad avere un elevatissimo valore identitario per la comunità locale, rappresenta un “unicum” naturalistico in quanto costituisce l’unica faggeta del versante meridionale del Gargano, pur essendo della stessa tipologia di quelle della Foresta Umbra e delle aree boscate limitrofe, ad elevato rischio di scomparsa.

Per queste ragioni l’intervento prevede una serie di azioni fra le quali il ricongiungimento funzionale dei piccoli nuclei di Faggio mediante la messa a dimora di piantine prodotte con seme raccolto nello stesso bosco della Fajarama, nonché l’arricchimento floristico della stessa faggeta con la messa a dimora di piantine di Tasso e Agrifoglio, ormai raro nei boschi di San Marco in Lamis, ovvero il ripristino e/o l’arricchimento delle fasce più esterne del bosco che contribuiscono a mantenere l’umidità necessaria all’interno della faggeta, per un totale di oltre 15.000 piante.

Le azioni a tutela della biodiversità, che vedono il supporto attivo del Vivaio Forestale del Consorzio, riguarderanno poi anche la fauna autoctona, con interventi accessori riguardanti: il posizionamento di nidi artificiali per favorire presenze di uccelli e pipistrelli.

E ancora la realizzazione di piccole palizzate per contenere alcuni fenomeni erosivi presenti nell’area di intervento; la confluenza dell’acqua in un piccolo cutino da realizzarsi in prossimità della faggeta.

“Questo progetto, per il quale sono previste anche azioni divulgative ed informative nonchè  indagini floristiche e geologiche, mi inorgoglisce particolarmente” –  ha commentato il Presidente del Consorzio di Bonifica montana del Gargano, Eligio Giovan Battista Terrenzio – “sia per il riconoscimento che la Regione ha voluto conferire alla qualità progettuale dell’iniziativa, sia per il valore che la comunità locale ha sempre dato a questo particolarissimo e rarissimo bosco.

Voglio sottolineare anche la fattiva collaborazione con l’Amministrazione comunale di San Marco ed in particolare con il  Sindaco Michele Merla, che ha seguito meticolosamente l’iter amministrativo ed anche gli incontri con le associazioni locali (Agesci, Legambiente, Senza Cemento, Protezione Civile) per le conferenze di copianificazione propedeutiche al progetto, incontri ai quali hanno partecipato anche i rappresentanti del Convento di San Matteo, arricchendo così l’iniziale idea progettuale con ulteriori ed utili consigli”.

Questa iniziativa, infine, ben si coniuga con i nuovi valori emersi a seguito della pandemia in atto, che richiama tutti a rivedere le relazioni con le risorse naturali e l’ambiente, per assicurare il mantenimento di ecosistemi sani.

Redazione

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