Cultura e territorio

Sul Gargano un ospite speciale: tappa a Vieste per Franco Oppini

C’era la luna a rischiarare un’afosa sera d’estate. C’erano le stelle. C’era la gioia di celebrare un traguardo. C’era la voglia di “fare quello che non si poteva“, per parafrasare un noto tormentone del momento. E c’era anche lui: Franco Oppini, di ritorno a Vieste dopo un’assenza di lunghi anni.

Artista eclettico, attore poliedrico, cabarettista, dopo la separazione da Alba Parietti si è risposato con l’astrologa Ada Alberti. Nell’ultimo periodo era impegnato con alcuni spettacoli teatrali ma non solo.

L’ospite è intervenuto con la sua consueta verve ad animare un evento privato di una struttura turistica garganica: la voglia di tornare alla normalità è molta, la stagione fa i conti con il timore e la crisi post lockdown ma nei sorrisi e nell’entusiasmo dei giovani che stavano celebrando una festa di laurea al Green Park Village c’era tutta la speranza del futuro che vuole ripartire dalle nuove generazioni e trasmettere il suo messaggio anche attraverso l’arte in genere.

Franco Oppini e Gigi Giuffrida

Ad accogliere il famoso artista italiano, un Gargano nella sua stagione più calda che, ancora una volta, lo ha stregato con le sue meraviglie, come ha confessato: ” Beh, lo scenario di questo mare e di queste montagne sono impagabili – ha rivela Franco Oppiniho girato tutta l’Italia ma di località così belle e così suggestive ce ne sono poche. Ho ritrovato, purtroppo, poca gente, sicuramente anche a causa del periodo che stiamo affrontando, ma questo non ha scalfito il fascino del posto”.

Ma se la bellezza non manca a mancare sono stati sicuramenti alcuni appuntamenti tradizionali dell’estate come gli eventi artistici, fermi a causa delle rigide regole anti Covid, manifestazioni culturali, feste patronali, rappresentazioni teatrali e serate danzanti e musicali che stanno cercando di ripartire un po’ in sordina barcamenandosi tra la possibilità di restituire un’agognata normalità al pubblico ma al tempo stesso di tenerlo a “distanza di sicurezza”.

Il settore artistico è stato indubbiamente uno dei più colpiti dalla crisi causata dall’emergenza sanitaria ed è uno di quelli che sta facendo più fatica a ripartire. Dello stesso avviso anche Franco.

E se lo stop forzato causato dal lockdown ha messo in crisi il settore artistico, la situazione non è certo più rosea per la nostra Provincia, dove tante piccole realtà di prossimità ogni giorno sgomitano per rimanere a galla e devono fare i conti anche con l’educazione culturale.

Ma un messaggio di speranza arriva anche da Gigi Giuffrida, regista e sceneggiatore foggiano operativo anche su Roma e Milano che ha accompagnato l’artista alla serata garganica.

Infine, mentre gli artisti cercano di ripartire c’è anche un’intera generazione di studenti che per la prima volta ha fatto i conti con la didattica a distanza, lezioni, tutorial, strumenti digitali che, se da un lato hanno permesso loro di sperimentare quella che potrebbe essere la scuola del futuro, dall’altro li ha privati di tante esperienze che meritavano di essere vissute dal vivo, pensiamo ad esempio al conseguimento della laurea.

Ma la resilienza sembra essere una dote dei giovani studenti italiani che hanno saputo far fronte a questo momento, seppur con un pizzico di nostalgia per la normalità.

Il Covid ci ha insegnato tanto, nella disgrazia e nella terribile tragedia che sta accadendo in tutto il mondo, perché secondo me sta cambiando i parametri – commenta Franco Oppini secondo me c’è l’opportunità di ricominciare in un altro modo, in una maniera più di qualità, più di pensiero che non di correre dietro alle cose vane perché il Covid in tutta la sua negatività ci sta insegnando anche questo: di cambiare i parametri, di cambiare modo di vivere, di gestire il proprio futuro. Secondo me se lo ascoltiamo questo campanello potremo costruire una società diversa. Speriamo”.

Dalila Campanile

Giornalista pubblicista, addetta stampa e digital PR. Sin da piccola non ho mai smesso di coltivare una delle mie più grandi passioni: la scrittura. Dopo l’esperienza di redattrice presso il giornalino scolastico delle scuole medie “Il SottoSopra”, ho capito che la mia strada sarebbe stata quella: non mi sono mai fermata, intraprendendo numerose collaborazioni con le testate locali, specializzandomi in articoli di costume. Poi sono arrivate le collaborazioni per gli uffici stampa e la comunicazione digitale. Dopo la laurea in legge – la mie materia preferite? Inevitabilmente Diritto Commerciale e Diritto delle Comunicazioni – ho seguito numerosi corsi di aggiornamento e specializzazione per affinare le mie doti comunicative. La mia missione? Far circolare le buone notizie e raccontare il bello che ci circonda, perché non bisogna mai darlo per scontato.

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