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“In futuro possibili altre epidemie”, l’avvertimento dell’epidemiologo Lopalco

Probabilmente in futuro ci ritroveremo a fare i conti con altre pandemie se l’uomo continuerà ad invadere gli ambienti naturali come ha fatto negli ultimi anni.

Non solo Coronavirus, quindi, ma si tema il possibile arrivo di altre pandemie simili a quella che stiamo vivendo oggi.

“La frequenza pandemie nei prossimi decenni probabilmente aumenterà per l’invasione da parte dell’uomo del mondo naturale”.

Questa la spiegazione di Pierluigi Lopalco, responsabile del Coordinamento Regionale Emergenze Epidemiologiche Puglia, durante la trasmissione Agorà sui Rai 3 sul tema del possibile aumento della frequenza delle pandemie.

Lopalco ha poi precisato: “Più l’uomo si avvicina a luoghi selvatici più è probabile che normalmente circolano senza dar fastidio a nessuno in ambienti selvatici passino nell’ospite umano”.

E ha poi concluso il suo intervento così: “Questa è la regola del bilanciamento tra le varie specie sul nostro pianeta”.

Sempre nel corso della trasmissione di questa mattina andata in onda su Rai 3, il professor Lopalco si è espresso sulle misure di sicurezza da adottare sulle spiagge.

“La distanza necessaria in spiaggia è maggiore rispetto a quella che c’è in un metro, perché in spiaggia si sta senza mascherina – ha dichiarato l’esperto -. Bisogna creare un sistema che arrivi a garantire un buon distanziamento, considerando che andare in spiaggia è un’attività all’aria aperta e c’è un sole forte che riduce l’attività del virus”.

All’aria aperta, infatti, si abbassano le possibilità di contagio del Coronavirus rispetto a luoghi chiusi come locali o autobus.

“In Puglia stiamo prendendo in considerazione l’occupazione per metro quadro di ogni singolo bagnante, per capire quante persone possono stare contemporaneamente in spiaggia senza creare assembramenti”, ha concluso così Lopalco il suo intervento.

Redazione

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