Cultura e territorio

Quando in Capitanata c'era l'Opera Nazionale Combattenti

L’Opera Nazionale Combattenti (ONC) era un ente assistenziale fondato durante la prima guerra mondiale che aveva come scopo quello di trasformare le zone paludose in fiorenti campagne. La Capitanata fu interessa da diverse opere di bonifica che diedero vita a caratteristici borgate, si pensi a Borgo Incoronata e a Borgo Segezia, una frazione del capoluogo dauno che si sviluppa lungo la direttrice per Napoli in adiacenza alla strada statale 90 delle Puglie.

Il nostro territorio fu interessato dal grande piano di bonifica del Tavoliere, solennemente annunciato da Mussolini a Foggia l’8 settembre 1934. Nei territori risanati dal regime furono costruiti borghi di fondazione per servire le numerose case coloniche, abitate da famiglie di agricoltori.

Tra il 1934 e il 1935, tuttavia, verrà attuato soltanto il borgo La Serpe (attuale Borgo Mezzanone) e in seguito le borgate di Tavernola e Siponto.

Successivamente, tra il 1937 e il 1938, fu rilanciato dal regime il piano di bonifica: obiettivo principale del nuovo piano è la realizzazione di nuovi centri comunali e di borgate rurali. Araldo di Crollanza, presidente dell’ONC (Opera nazionale combattenti), incarica Concezio Petrucci, della redazione del Piano di Appoderamento del Tavoliere.

Nel gennaio del 1939, l’Opera Nazionale Combattenti dette inizio, sul progetto del Petrucci, alla realizzazione del centro rurale di Borgo Segezia, inaugurato il 29 settembre del 1942.

Tuttavia gli eventi bellici di quegli anni imposero la contrazione a circa 27 mila ettari dell’originale progetto di trasformare un comprensorio di circa 42 mila ettari.

Sul nostro territorio furono costituiti 773 poderi, della superficie media di 30 ettari, ognuno dotato di fabbricato colonico, di rustici, di stalla, scuderia, portico, pozzo, concimaia, silo e forno.

Tutte le borgate furono dotate di chiese, scuole, asili, palestre, caserme dei Carabinieri, ambulatori, mercati, edifici per abitazioni e per uffici.

Con la fine della guerra l’opera dell’ONC iniziò ad affievolirsi fino a quando nel 1977
l’ente venne definitivamente soppresso con il decreto n. 616., lasciando, però, nel nostro territorio, caratteristiche borgate esempi di architettura fascista.

Fonte: http://manganofoggia.it

Redazione

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