Cultura e territorio

L’indimenticabile visita di Papa Wojtyla in Capitanata: un tour durato tre giorni

Sono passati più di 30 anni da uno degli eventi più indimenticabili della storia della nostra Provincia: la visita di Giovanni Paolo II nella città di Foggia.

Fu l’unico pontefice che decise di fare ciò, portando gioia e sollievo a tutti i credenti che vennero a contatto con lui durante il suo soggiorno.

Tutto inizia il 23 Maggio del 1987 con il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo in occasione del centenario della nascita di Padre Pio (personalità che Papa Wojtyla conobbe personalmente anni prima).

Egli infatti si mise a pregare in ginocchio sul sepolcro di Padre Pio, successivamentevisitò la Casa Sollievo della Sofferenza e i suoi reparti, pregando e benedicendo gli ammalati sorridenti alla vista del Pontefice.

Infine, consacrò sei pietre, tra queste: la prima pietra del Poliambulatorio,quella della Residenza per anziani “Casa Padre Pio”, quella del Cenacolo Santa Chiara e dei nuovi reparti chirurgici dell’ospedale di San Giovanni Rotondo.

Il giorno successivo fu molto frenetico poiché il Papa cominciò un vero e proprio “tour”, partendo dalla grotta di San Michele a Manfredonia, passando per Monte S. Angelo e Foggia, fino ad arrivare al Santuario dell’Incoronata.

La visita a Foggia fu la prima visita di un Pontefice nel capoluogo in assoluto. Il Papa quel giorno arrivò con un elicottero all’aeroporto “Gino Lisa” dopo aver concluso la sua visita a Monte S. Angelo.

Nel piazzale dell’aeroporto lo attendevano migliaia e migliaia di fedeli ferventi. Al suo arrivo, venne ricevuto ufficialmente dal sindaco di Foggia, Petrino e dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, Gifuni.

Giovanni Paolo II salutò tutti ringraziando i presenti e “auspicando che questo mio pellegrinaggio in terra di Capitanata lasci in ognuno di voi, come frutto di comunione, un segno profondo di spiritualità e fiducia” (come ci viene riportato dagli archivi dei discorsi del Pontefice presenti sul sito del Vaticano).

Vennero ovviamente spese anche delle parole sulle particolari origini della nostra città, ovvero del “rinvenimento di quella tavola sacra, rappresentante la Madre di Dio e degli uomini, che voi con tanta devozione venerate sotto il nome di ‘Icona vetere’, e che è cara anche al mio cuore perché mi ricorda molto la Vergine di Jasna Gora”.

In seguito al suo discorso, il Pontefice si spostò verso lo Stadio Pino Zaccheria di Foggia dove lo attendevano altre migliaia di fedeli e, sempre qui, tenne un altro discorso destinato ai giovani.

Crediti Foto: Gaetano Valentini

Infine, incontrò i sacerdoti, religiosi e seminaristi nella Cattedrale di Foggia e concluse definitivamente la sua visita alla Casa della Divina Provvidenza, ricordando don Uva.

Verso le 17, sempre di quel giorno, giunse al Santuario Incoronata. Accolto e presentato a tutti dal Metropolita e Arcivescovo di Foggia, S. E. Mons. Salvatore De Giorgi e dal Direttore generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza, Don Giuseppe Masiero.

Anche qui tenne un discorso che per l’occasione venne incentrato sulla famiglia. Venne praticato il consueto rituale dell’offerta dei doni presentati dai ragazzi ed adulti che indossavano dei costumi tradizionali provenienti dai tanti paesi della Capitanata.

Poi, due gestanti ed una bambina hanno presentato la statua del Bambino al Santo Padre. Il 25 Maggio è il giorno in cui Giovanni Paolo II ha compiuto le ultime tappe del suo tour toccando S. Severo dove tenne la Santa Messa insieme a tutti i sacerdoti della Diocesi.

Giunse anche a Lucera, tappa molto importante di questa ultima fase del programma di viaggio poiché Papa Wojtyla si raccolse in preghiera sulla tomba di S. Francesco Fasani (che era stato proclamato Santo da egli stesso qualche mese prima). Successivamente venne il turno di Troia.

Qui il Papa visitò la tomba di Mons. Giovanni Pirotto, vescovo troiano e suo amico ai tempi del Concilio Vaticano II. Da non dimenticare anche la visita al santuario della Madonna di Valleverde, Bovino, Ascoli Satriano, per poi arrivare a Cerignola, tappa che chiuse il giro della Capitanata.

Crediti Foto: Gruppo Facebook “Foggia: ricordi del cuore”

Fonti:
manganofoggia.it
operapadrepio.it
vatican.va
santuarioincoronata.it
letteremeridiane.org

Vincenzo Maddalena

20 anni. Studente di lettere moderne all’Università degli Studi di Foggia. Appassionato di libri, musica, serie tv e film. Come obiettivo principale mi pongo sempre quello di far conoscere realtà, idee diverse e interessanti di cui non si parla molto o se ne parla in maniera disinformata. Speranzoso soprattutto di continuare questo percorso giornalistico con buoni risultati.

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