Cronaca

Picchia la sua ragazza, per giunta incinta: arrestato un giovane foggiano

In data odierna, a Foggia, personale della Squadra Mobile ha eseguito nei confronti di L.G. classe 97′, l’ordinanza impositiva della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, in quanto gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti posto in essere nei confronti della sua convivente, tra l’altro incinta

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, traeva origine a seguito dalle lesioni diagnosticate dal Pronto Soccorso di Foggia il 7 agosto scorso. La donna lamentava di essere stata percossa da uno sconosciuto, mentre stava facendo rientro a casa e si trovava nei pressi di Corso Roma, poco distante dal Parcheggio Zuretti.

Gli agenti di Polizia, vista la gravità delle lesioni riportate, hanno immediatamente dato avvio alle indagini acquisendo le immagini delle telecamere presenti in zona ed entrando in contatto con parenti e familiari della parte offesa al fine di reperire informazioni utili ad individuare l’aggressore della stessa.

Le indagini, fin da subito, hanno però portato alla scoperta di un altro scenario decisamente preoccupante. La donna, infatti, era stata costretto più volte, in passato, a ricorrere ad accessi al Pronto Soccorso locale, sempre a causa di traumi, più o meno di grave entità.

Una lussazione della spalla a causa di una caduta asserita come accidentale, un naso rotto a causa di un’altra caduta accidentale sul pavimento di casa, contusioni a seguito di un non ben precisato “incidente in motorino”.

Tuttavia la donna non sembrava propensa a collaborare, rifiutando di denunciare il compagno e continuando a confermare la versione riportata ai medici del pronto soccorso.

La locale Procura della Repubblica, tuttavia, molto sensibile a reati di questa tipologia, dava il via ad attività tecniche che, in pochissimo tempo, hanno condotto all’acquisizione di prove schiaccianti nei confronti del compagno della donna.

La giovane, infatti, confidandosi con le amiche, aveva parlato più volte di violenze subite dallo stesso che, per giunta, augurava la di lei morte e del bimbo che quest’ultima portava in grembo.

A seguito di questo indizi, gli agenti del Gruppo Falchi, si sono presentati in data odierna alla porta dell’uomo al fine di condurlo in carcere.

Redazione

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