Politica

Regionali, scoppia il caso Gentile: è fuori dalla lista PD

È quasi tutto pronto nel Partito Democratico per le prossime elezioni regionali. La bozza di lista è nelle mani del segretario provinciale Lia Azzarone, se non fosse per un particolare che apre un vero e proprio caso politico nelle file dei democratici dauni. A sorpresa, infatti, Elena Gentile non c’è.

Nel Partito Democratico è ormai un dato acquisito la riconferma dell’assessore regionale al Bilancio Raffaele Piemontese, così come da Manfredonia sarà data una nuova chance anche all’attuale capogruppo dem in Consiglio, Paolo Campo. Da San Severo cercherà di fare incetta di voti l’avvocato Guido De Rossi (oggi  la presentazione ufficiale), nome storico della sinistra dell’Alto Tavoliere, mentre da San Giovanni Rotondo la Federazione punta su Matteo Masciale, che in molti danno come la possibile sorpresa della prossima primavera elettorale e che già ha ricevuto la benedizione di Michele Emiliano.

Per riequilibrare i rapporti di genere, il Pd potrebbe puntare a Vico del Gargano su Isabella Damiani e su Cerignola Teresa Cicolella. Sarebbe questa la bozza su cui starebbe lavorando Lia Azzarone. Pochi margini di manovra, a conti fatti Gentile out, e la palla adesso dovrà passare alla segreteria regionale.

Sul punto il segretario provinciale Lia Azzarone dice: “Dal gruppo dirigente di Cerignola è arrivata la candidatura di Teresa Cicolella, forte ed autorevole e che risponde ai criteri di rinnovamento. A noi non risulta un patto che permetta ai candidati alle primarie l’inserimento in lista. Voglio precisare – continua Azzarone- che Gentile con me e con la segreteria del PD non ha mai parlato di eventuali candidature”.

Su Elena Gentile, che da parte sua continua a ribadire la partecipazione alle regionali nelle liste del PD, pesa – e non poco – la debacle delle ultime primarie del centrosinistra svoltesi un mese fa, nelle quali ha sfidato Michele Emiliano, Fabiano Amati e Leonardo Palmisano piazzandosi terza (col 12%) e racimolando appena 2500 voti nella provincia di Foggia e un bottino assai magro nella sua città, Cerignola, con 650 voti (nella città di Di Vittorio, Emiliano ne ha presi 700, battendola a sorpresa).

Così il circolo locale ha presentato il suo nominativo – accolto – alla segreteria provinciale: Teresa Cicolella. Gentile non ci sta e ricorda: “Con la partecipazione alle primarie avevamo assunto anche l’impegno a candidarci qualunque ne fosse stato l’esito, era una patto d’onore tra tutti i candidati”.

Ma tant’è. A Foggia il suo nominativo al momento non risulta tra i papabili. È stato netto, questa mattina, in occasione della presentazione della candidatura di Guido De Rossi, l’onorevole Michel Bordo: “Patto tra candidati alle primarie? Non ci risulta. E comunque non sarà Emiliano a formulare le liste del PD di Capitanata”.   

Per questo il circolo locale cerignolano, che fa riferimento al presidente dell’assemblea provinciale del PD, Daniele Dalessandro, avrebbe optato per Teresa Cicolella, confermando quel clima elettrico dalle parti di via Mameli tra gentiliani ed antigentiliani, con questi ultimi che dal 2017 hanno scalzato l’ex eurodeputata dalla segreteria, battendola nella conta interna.

Nonostante il bottino delle primarie, per la federazione foggiana dei dem, dunque, al momento non ci sarebbe spazio per Gentile, se non nelle liste del Presidente Emiliano: una eventualità che proprio la diretta interessata, all’indomani delle primarie, aveva allontanato ribadendo la sua volontà ferma di trovare un posto nelle caselle del suo partito di riferimento.

Per questo i suoi colleghi cerignolani hanno alzato muri: “Se Gentile dovesse candidarsi alle regionali con la lista del PD, noi usciremo dal Partito”, hanno tuonato pubblicamente, nei giorni scorsi, fette importanti della segreteria cittadina. Un sentimento, questo, tra l’altro largamente diffuso. A Lia Azzarone non è restato altro che prendere atto della presentazione del nome di Teresa Cicolella, 35 anni, infermiera dell’ospedale Tatarella di Cerignola, al posto di Elena Gentile.

In fondo – è la ratio che governa la composizione degli elenchi degli aspiranti consiglieri regionali – le candidature partono dal territorio e il territorio ha scelto Cicolella. La vulcanica pediatra cerignolana, c’è da scommetterci, non resterà a guardare. Soprattutto perché la creazione delle liste PD è una partita ancora aperta e tutto può ancora succedere.   

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