Attualità

Ripulita la discarica abusiva in prossimità del Torrente Carapelle

Terreni inquinati e da bonificare ad Ordona: arrivati fondi per "Black Land", 300 mila euro per la "Terra nera" di Capitanata.

I recenti fatti di cronaca avvenuti in Provincia di Foggia hanno richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importante tematica della gestione dei rifiuti e sulla necessità che siano i cittadini, in primis, ad adottare comportamenti responsabili nel conferimento degli stessi.

A seguito delle diverse segnalazioni, che sono state effettuate nel corso degli ultimi anni, in particolar modo negli ultimi mesi, a fronte dell’acuirsi dell’illegalità correlata all’immondizia, Ordona affronta ancora una volta il problema del diffuso, quanto incivile, fenomeno dell’abbandono dei rifiuti su terreni altrui ed in particolare in corrispondenza del Torrente Carapelle.

Crediti foto: Comune di Ordona

Il Sindaco ha ordinato la rimozione dei rifiuti, in ottemperanza alle esigenze di tutela ambientale.

14 Luglio 2020.
Crediti foto: Comune di Ordona

Infatti, nella mattinata di Martedì 14 Luglio 2020, a seguito dei dovuti accertamenti, hanno avuto inizio i lavori straordinari di pulizia e di ripristino dello stato dei luoghi in prossimità del Torrente Carapelle e di Canale “Ponte Rotto”, in agro di Ordona.

Novembre 2019.
Crediti foto: Noemi Di Leva

Noi di Foggiareporter, avevamo già segnalato la problematica con un nostro articolo, pubblicato in particolare il 23 Novembre dell’anno scorso, che attestava un’ingente presenza di rifiuti proprio in corrispondenza del canale idrico, a fronte di un notevole incremento ed acuirsi del fenomeno, che era divenuto ormai del tutto incontrollato.

Novembre 2019 – Il degrado ambientale causato dall’abbandono rifiuti, in agro di Ordona (Ordona sullo sfondo).
Crediti foto: Noemi Di Leva
Novembre 2019 – Rifiuti di ogni tipo in corrispondenza del Torrente Carapelle, in agro di Ordona.
Crediti foto: Noemi Di Leva

L’amministrazione comunale aveva già da tempo, pertanto, preso in carico il problema relativo all’abbandono sconsiderato di rifiuti pericolosi e non presenti da mesi nei pressi del Torrente, ritenendolo “Un intervento fondamentale per la sicurezza del nostro territorio, per la prevenzione dei rischi idrogeologici e per il rispetto dell’ambiente.” così da quanto scritto sulla pagina facebook del Comune di Ordona.

Novembre 2019 – Rifiuti speciali abbandonati a pochi metri dal punto in cui scorre il Torrente Carapelle, in agro di Ordona.
Crediti foto: Noemi Di Leva

L’amministrazione sarebbe ora, infatti, finalmente riuscita, dopo non pochi e notevoli sforzi, ad ottenere un finanziamento erogato dalla Regione Puglia, al fine di poter effettuare le operazioni di rimozione rifiuti in tutta l’area in prossimità del Torrente interessata dall’inquinamento, senza dunque gravare in alcun modo sul bilancio comunale, dati gli elevati costi di igiene extraurbana.

14 Luglio 2020 – Area situata a ridosso del Torrente Carapelle a seguito delle operazioni di pulizia ambientale in corso.
Crediti foto: Comune di Ordona

Al momento, infatti, sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria per la pulizia del Torrente e di Canale “Ponte Rotto”, resi possibili grazie alle nuove risorse che sono state assegnate al Comune di Ordona, per un importo complessivo di 100.00 mila euro, da destinarsi solo al ripristino di quell’area specifica.

L’amministrazione comunale di Ordona negli anni, ha saputo intercettare e partecipare agli avvisi regionali e bandi di finanziamento, ottenendo risultati importanti per la comunità.

Nella zona a breve verrà anche installato un sistema di fototrappole per la videosorveglianza, che si dimostra un valido strumento di deterrenza allo sversamento abusivo di rifiuti.

La Sindaca di Ordona, l’Avv.ssa Serafina Stella, inoltre, fa sapere in via definitiva che è riuscita ad ottenere anche ulteriori fondi da destinarsi questa volta alla discarica abusiva già in passato interessata dall’operazione “Black land”, situata sempre in agro di Ordona (località Contrada Cavallerizza), in cui a fronte del traffico illecito dalla Campania alla Puglia, era seguita la maxi-inchiesta per le 300 tonnellate di rifiuti tombati nel sottosuolo, per le cui operazioni di bonifica ora è necessario un ammontare complessivo di 300 mila euro.

Dopo questa «violenza» compiuta alla terra di Capitanata finalmente sarà possibile ripristinare lo stato dei luoghi, di terreni che dovranno essere sapientemente gestiti e recuperati.

Data l’impossibilità del Comune a fronteggiare le spese della bonifica con i fondi ordinari di bilancio e con le proprie strutture comunali, spetterà, dunque, alla Regione Puglia di intervenire con urgenza su “Black Land” per la bonifica dei rifiuti interrati, nonché anche per la bonifica di tutti gli altri siti inquinati presenti sul territorio in agro di Ordona.

Il Comune è intanto in attesa, di altri fondi per il completamento delle operazioni di bonifica dell’area interessata dallo sversamento di rifiuti a ridosso del Torrente, prioritario oggetto della nostra attenzione in questo articolo.

Il Comune di Ordona, pertanto, invita pubblicamente tutti i cittadini ordonesi, e non, a far sì che l’area possa mantenersi pulita dall’ingombro di rifiuti, invitando a rispettare le regole nel totale rispetto delle norme ambientali e di corretto smaltimento rifiuti, al fine di non vanificare gli sforzi fatti.

I cittadini di Ordona sono inoltre invitati a segnalare, qualora si manifestasse la presenza, altre eventuali zone o aree interessate dallo sversamento illecito di rifiuti, specie se tossici e pericolosi.

La tutela dell’ambiente passa primariamente da noi cittadini, primi custodi, vigili e responsabili indiscussi di un bene così prezioso.

Noemi Di Leva

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