Cultura e territorio

Riti e tradizioni del Venerdì Santo in provincia di Foggia

In Puglia i riti della Settimana Santa sono eventi che legano profondamente i pugliesi alla loro terra. Dal nord al sud della Puglia, ovunque, si respira un’atmosfera molto suggestiva caratterizzata da particolari riti, marce funebri, confraternite, tradizioni, processioni e preghiere.

E’ doveroso precisare che quest’anno la Settimana Santa è vissuta in modo molto particolare considerata la grave emergenza sanitaria che stiamo affrontando, non vi sono marce, processioni e i tradizionali riti ai quali siamo soliti assistere.

Oggi è il giorno del Venerdì Santo che rappresenta sicuramente il giorno della Settimana Santa più sentito e carico di emozione per i fedeli pugliesi.

Scopriamo insieme i riti più emozionanti del Venerdì Santo in provincia di Foggia.

Quest’anno, per l’emergenza sanitaria del Coronavirus che tutto il mondo sta vivendo, le strade di Foggia non ospiteranno il tradizionale passaggio della solenne processione dei Misteri Dolorosi.

L’emittente foggiana Teleblu, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, trasmette le celebrazioni liturgiche della Settimana Santa e questa sera, alle 19, trasmetterà in diretta Tv sul canale 72 le meditazioni della Via Crucis.

La processione del Venerdì Santo è fortemente sentita dai foggiani che, in silenzio e in preghiera, accompagnano il percorso seguito dalla struggente processione lungo le vie del centro cittadino.

A Vico del Gargano, il Venerdì Santo è caratterizzato dalla Messa Pazza. Dalle 17 alle 18, infatti, in genere, si celebra nelle parrocchie del paesino garganico la cosiddetta Messa Pazza, così chiamata perché nella celebrazione manca il momento della consacrazione eucaristica.

Alle ore 19, uno dei momenti più solenni e spettacolari con l’uscita, in un unico grande corteo, di tutte le Confraternite e della popolazione per portare in processione il simulacro dell’Addolorata della Chiesa Matrice e il Cristo morto della Chiesa di San Giuseppe intonando a cori alterni il Miserere.

Come non parlare della Processione delle Catene a Troia. A caratterizzare questa cerimonia, emozionante e di grande intesità, è il ferroso rumore delle catene legate alle caviglie nude dei cinque penitenti che si dispiegano lungo il corteo, già caricati di una pesante croce da portare sulla schiena.

Il nostro viaggio tra i riti del Venerdì Santo continua e arriva a San Marco in Lamis, dove in occasione di questo particolare giorno, il percorso della processione, viene acocmpagnato dall’accensione delle Fracchie, grandissime torce infuocate realizzate con tronchi di legno che rendono l’atmosfera in paese ancora più suggestiva.

A Cerignola, invece, la processione del Venerdì Santo è caratterizzata dal Cristo Rosso, inteso nella tradizione popolare come il Cireneo che aiutò Cristo a portare la croce.

Il Cristo Rosso viene interpretato da un fedele che indossa tunica e cappuccio di color rosso, cinto ai fianchi da una ruvida corda e sul capo porta una corona di spine. Il Cristo Rosso procede a piedi scalzi ed è su di lui che si concentrano l’attenzione e la curiosità tutti i cerignolani.

Tutti i paesini dei Monti Dauni e del Gargano, di solito, nella giorntaa di oggi celebrerano il Venerdì Santo con preghiere, lunghe processioni e antichi riti, ma quest’anno, per ovvie ragioni, considerando la grave e drammatica emergenza rappresentata dal Coronavirus, tutto ciò non sarà possibile.

La Settimana Santa, in provincia di Foggia e più in generale in Puglia, è forse il momento più suggestivo dell’anno, quello maggiormente sentito da grandi e piccoli.

Il sacrificio di Cristo viene ricordato da eventi, rievocazioni, canti e figuranti, in ogni parte della Puglia e della Capitanata, ovunque l’atmosfera diventa particolarmente carica di emozioni ma quest’anno ci uniremo semplicemente in una grande preghiera che legherà tutte le nostre case in un unico grande abbraccio, saremo distanti ma sempre vicini.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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