Storie di successo

Storie di successo made in Foggia: la band "Giunto di Cardano" si racconta

Torna l’appuntamento settimanale con la rubrica ‘Storie di successo’. Uno spazio dedicato alle eccellenze foggiane sparse in Italia e nel mondo. Oggi abbiamo incontrato Mariano Cericola, bassista della giovane band locale “Giunto di Cardano”. Ecco la storia di questo gruppo musicale.

Com’è nata la tua passione per la musica?

Personalmente, mi sono avvicinato alla musica grazie ai miei amici. Penso di essere stato l’ultimo, nella mia comitiva, a suonare. Sto parlando di quindici anni fa. Ricordo, in particolare, che un mio amico mi passò il cd dei Pink Floyd. Fu proprio in quella occasione che mi appassionai così tanto alla musica che decisi di iniziare a suonare il basso elettrico.

Quando e com’è nata la band “Giunto di Cardano”?

La band è nata nel 2011. Abbiamo scelto questo nome perché, rispetto ai nomi diffusi negli anni ’70, ci piaceva maggiormente. La band è composta da me, Mariano Cericola – al basso elettrico, Giuseppe Colangelo – voce, chitarra elettrica e piano/testiera, Davide Tappi – alla batteria. La musica che proponiamo, in genere, è l’alternative rock anche se può sembrare vago. Tuttavia, nei vari pezzi che suoniamo ci sono diverse venature che spaziano dall’elettronica allo psichedelico. 

“Caos” è il nome del vostro secondo album. Quale messaggio volete lanciare?

‘Caos’ è frutto di un momento particolare della nostra vita che, come dice il titolo, è un pò caotico. Si tratta di un momento di cambiamenti nei rapporti umani: questi mutano, si evolvono, nascono e finiscono. Quindi, ‘Caos’ è legato al concetto di cambiamento. 

Progetti per il futuro?

Abbiamo appena pubblicato il secondo album che è stato registrato a luglio, a Firenze presso il Blue Moon Rec Studio e prodotto insieme a Samuele Candi e Tommaso Giuliani. L’obiettivo è quello di portare questo album in giro per l’Italia e di riprendere a suonare live. Abbiamo già dieci date in programma nei prossimi due mesi. Partiremo il 2 novembre dal Flog di Firenze, dove a dicembre scorso abbiamo vinto la trentesima edizione del Rock Contest. Faremo tappa anche a Foggia il prossimo 26 dicembre, presso l’Alibi.

Chiudiamo con una domanda di rito: cosa rappresenta per te Foggia?

Foggia è casa, le radici. È un luogo che ci appartiene e che dobbiamo rappresentare nel mondo. È un piccolo tesoretto che ci portiamo dietro. 

Valerio Palmieri

Giornalista praticante, laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Foggia. Laureato in Filologia moderna con 110 e lode. Da sempre sono appassionato di scrittura e, dopo varie collaborazioni, da gennaio 2017 sono redattore di Foggia Reporter. Mi occupo principalmente di politica, eventi religiosi e interviste. Sono convinto che la comunicazione digitale sia lo strumento più efficace per attuare quella rivoluzione culturale che tanto bene può fare al nostro territorio locale e nazionale.

Articoli correlati

Back to top button
Close

Sostenerci è facile

Per favore, disabilita AdBlock