Cultura e territorio

‘U stagnàre: c’era una volta il lattoniere, colui che lavorava i fogli di latta

Foggia – C’era una volta un antico mestiere, quello del lattoniere, colui che lavorava fogli di latta, stagno, da cui ricavava suppellettili e attrezzi di ogni genere: secchi, lucerne, bracieri, pentole, tubi e gomiti per stufe a legna e tanto altro. Anche Foggia aveva il suo lattoniere, chiamato in dialetto foggiano ‘u stagnàre.

Un’arte antica quella del lattoniere, essendo lo stagno uno fra i primi metalli usati dall’uomo per le sue proprietà anticorrosive. Un mestiere ormai caduto nell’oblio, che un tempo produceva a mano quasi tutti i recipienti usati in cucina come il contenitore per olio e le pentole di grandi dimensioni.

Anche Foggia aveva il suo lattoniere

L’ultimo, ma ormai da molti anni, màste Geggìne ‘u stagnàre, in Via Parisi. La sua bottega era in una grotta dove perennemente risuonava il rumore del martelletto che batteva e dava forma alla lastra di latta. Incudine, forbici, pinze di ogni forma e una serie di punteruoli.

Oltre ai tipi di saldatura in uso all’epoca, di rilevante importanza era l’arte di stagnare le caldaie di rame che si usavano per cucinare conservare i cibi. La caldaia veniva messa a bollire sul fuoco con una soluzione di acqua e acido muriatico, dopo fatta raffreddare e ben pulita si rimetteva sul fuoco versandoci una soluzione di stagno in polvere e alla fine dopo accurate mescolanze, cotture e raffreddamenti lo stagno andava a depositarsi sulle pareti della caldaia eliminando ogni processo di ossidazione.

Altra attività era quella di costruire le casse di zinco per foderare le bare (i tavùte) e curarne la saldatura (u’ saldamùrte).

Fonte: Manganofoggia.it

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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