Cultura e territorio

Fanoja di San Giuseppe: riti e tradizioni sul Gargano

In questo periodo dell’anno il Gargano, come da tradizione, è illuminato dalle caratteristiche Fanoje di San Giuseppe, ovvero i tradizionali e suggestivi falò che si organizzano nel mese di marzo a ridosso della festa di San Giuseppe (19 marzo).

Quest’anno i caratteritici falò non illumineranno il nostro meraviglioso Gargano, data la drammatica emergenza sanitaria che il nostro Paese sta vivendo da settimane.

La Fanoja di San Giuseppe, quest’anno si sarebbe dovuta svolgere a Vieste il 21 marzo ma, per ovvie ragioni, la data è stata rimandata. L’appuntamento al tradizionale evento è posticipato al 18 aprile.

Cos’è la Fanoja di San Giuseppe? Si tratta di una vera e propria rievocazione storica che da tantissimo tempo rappresenta una delle feste tradizionali più sentite e partecipate sul Gargano, culla di antiche storie, leggende, riti e folklore.

L’evento, a partire dal 2011, è stato riscoperto e valorizzato in chiave turistica. La Fanoja è una caratteristica festa popolare, un momento di grande condivisione per i viestani in cui si saluta l’inverno e si accoglie la primavera.

Canti, danze popolari, risate, allegria, musica e vino segnano il passaggio dalla stagione fredda invernale a quella primaverile.

Da tradizione, al tramonto si svolge l’attesa accensione del grande falò, la Fanoja appunto, un momento magico che regale sempre tante emozioni.

La Fanoja di San Giuseppe, con la sua luce, accoglie il risveglio della natura nel piccolo comune garganico in provincia di Foggia.

L’immagine del falò ci fa pensare ad un’altra importante festa per la provincia di Foggia, quella di Sant’Antonio Abate, protettore dei contadini e degli animali domestici, il cui giorno dedicato cade il 17 gennaio.

In Capitanata è una festa molto sentita, si tratta di una delle più antiche tradizioni religiose, di origine contadina, carica di tradizioni, emozione e momenti suggestivi come l’accensione dei falò in onore del santo eremita egiziano.

Sul Gargano, con l’arrivo della primavera, ancora una volta sacro e profano si mescolano tra loro dando vita a questo spettacolare evento che fa parte di una tradizione antichissima.

La festa in onore di San Giuseppe è stata associata dalla fede cristiana alla festa della Fanoja che, tuttavia, trae le sue origini da antiche celebrazioni pagane legate al raccolto molto sentite dal popolo del Gargano.

La Fanoja di San Giuseppe affonda, quindi, le sue solide radici nel passato guardando al presente e al futuro grazie all’eternità della cultura popolare capace di arricchirsi sempre di più ogni giorno.

Fonte: Puglia.com

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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