Costume e società

Auricolari: scegliere quelli bluetooth o con cavo?

Le cuffie rappresentano il modo migliore per ascoltare musica, sia quando si è in casa sia quando ci si trova fuori, senza disturbare il prossimo. Alcuni puristi del suono potrebbero sottolineare come in realtà la complessità degli strumenti possa essere apprezzata solo quando l’audio si diffonde nell’ambiente a un volume consono, evitando dunque di danneggiare il timpano, tuttavia non sempre ciò è possibile e ci ritroviamo dunque a dipendere sempre più da questi strumenti portatili.

Tipologie

Sul mercato esistono tre grandi categorie di cuffie: quelle over ear, on ear e in ear. Ognuna di queste ha caratteristiche ben specifiche e prezzi molto differenti. Quelle over ear, per esempio, come suggerisce il nome, coprono completamente l’orecchio, creando un ambiente ideale per l’ascolto musicale, evitando dunque che rumori esterni possano filtrare all’interno. Se da un lato sono molto utili per aumentare la concentrazione, dall’altro non possono essere utilizzate in qualsiasi situazione, tantomeno quando si è per strada e bisogna prestare attenzione all’attraversamento dei veicoli.

Quelle on ear hanno un padiglione leggermente più piccolo, sono dunque meno ingombranti e lasciano filtrare anche suoni esterni, rivelandosi una buona opzione per chi non riesce a trovare un paio di auricolari adatti alle proprie orecchie. Infine, troviamo le cuffie in ear, anche denominati auricolari, ovvero dei piccoli dispositivi con degli altoparlanti dalle dimensioni contenute, da infilare nel padiglione auricolare per trasmettere l’audio senza disperdere i suoni all’esterno.

Tra tutte le tipologie sul mercato sono quelle più comode da portare con sé, poiché occupano pochissimo spazio, inoltre ne esistono oggigiorno versioni bluetooth, come le popolari AirPods di Apple, per esempio, che eliminano una volta per tutte il problema dei cavi che si attorcigliano quando infilate nei pantaloni, nello zaino o in borsa.

Qualità audio

Bisogna subito chiarire che un paio di auricolari non avranno mai una qualità audio superiore a cuffie over ear ben più ingombranti e con altoparlanti importanti. Tuttavia effettuare un paragone tra due tipologie differenti non avrebbe molto senso poiché da un lato abbiamo un paio di cuffie difficili da portare sempre con sé, dall’altro invece un sistema comodo per quando si viaggia e si è fuori casa.

Prima di stabilire dunque quale sia migliore da un punto di vista tecnico, chiedetevi di quali cuffie avete più bisogno. Se passate la maggior parte delle vostre giornate in ufficio o in casa a studiare e nel frattempo apprezzate ascoltare della buona musica senza dar fastidio a terzi, allora vien da sé che la prima soluzione è forse quella più adatta ma se conducete una vita frenetica, sempre fuori dalle mura domestiche, e non volete rinunciare all’intrattenimento garantito dalla musica, allora sono proprio gli auricolari a essere i preferiti.

Ciò che invece si può fare, è effettuare un paragone tra la qualità di auricolari cablati e i più moderni wireless.

Secondo alcuni studi effettuati dal sito specializzato Sound Guys, a perdere la sfida in campo neutro sono proprio gli auricolari bluetooth, che in un modo o nell’altro presentano una perdita di qualità. Attenzione però, perché si parla appunto di “campo neutro”.

Con ciò si intende una situazione in cui non vi sono rumori esterni, l’ascoltatore non ha più di 24 anni e non ha alcun problema di udito. Si tratta dunque di regole particolarmente stringenti che non si applicano ai viaggiatori, per esempio, o chi si trova in luoghi rumorosi come una metropolitana o una strada affollata.

Codec

Quelli bluetooth hanno tutti problemi di qualità, sia i classici AAC che presentano una trasmissione dati tutt’altro che ottimale, sia i più performanti LDAC a 990 kbps, che sebbene puntino a un audio ad alta risoluzione hanno comunque prestazioni variabili in base alla sorgente audio, con differenze notevoli da smartphone a smartphone. Ciò vuol dire dunque che il bluetooth non deve essere utilizzato per ascoltare musica?

In realtà la questione non è così semplice e sebbene siano ancora ben lontani dall’eguagliare le prestazioni di cuffie cablate, offrono già una comodità maggiore a cui è difficile rinunciare. Inoltre, come sottolineano le analisi di Sound Guys, se avete superato i 24 anni d’età, molto difficilmente riuscirete a notare le sottili differenze tra le due tipologie di auricolari, a eccezione forse della riproduzione tramite codec AAC.

Non lasciate dunque che una semplice diatriba tecnica vi fermi dal testare personalmente questi prodotti e, per chi volesse acquistare un paio di auricolari bluetooth Samsung ma non sa ancora di preciso quali possano fare alle proprie esigenze, ricordiamo che sul nostro sito è presente una sezione apposita che vi aiuterà a scegliere le offerte più interessanti sul mercato.

Redazione

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