Cultura e territorio

Foggia, l'antica usanza di "aprire" i denti della forchetta

A Foggia, così come in tante altre città soprattutto del Sud Italia, tempo fa vi era una curiosa usanza, quella di “aprire” i denti della forchetta.

Molti dei nostri genitori e dei nostri nonni sicuramente si ricorderanno di questa vecchia usanza che oggi sembra davvero molto strana ma che al tempo aveva un significato molto profondo.

Perchè le forchette venivano deformate in questo modo? Tanti anni fa, quando il consumismo non aveva ancora fatto la sua entrata trionfale in Italia e, specialmente al Sud, la povertà regnava sovrana.


Molte famiglie non riuscivano a fare i tre pasti quotidiani, molte si limitavano solo al pranzo o alla cena, era davvero difficile tirare avanti e bisognava risparmiare il più possibile.

Non esistevano le merendine o se circolavano erano cibi per ricchi, i bambini facevano merenda con pane e olio, giocavano per strada, si accontentavano di poco e le giornate erano scandite dalle campane delle chiese del rione.

Quando la famiglia si ritrovava tutta unita per mangiare, spesso, capitava che non ci fossero piatti per tutti i commensali, si metteva un unico grande piatto al centro della tavola e tutti mangiavano da lì.

Dopo una giornata di lavoro la fame era tanta e si faceva sentire, bisogna essere veloce nel mangiare il più possibile, i più lenti rimanevano con la pancia vuota e l’acquolina in bocca.

L’unico modo per assicurarsi una giusta e saziante porzione era quello di avere tra le mani una forchetta a denti larghi che permettevano di afferrare più cibo possibile.

Ecco spiegato il motivo per cui grandi e piccoli erano soliti “aprire” i denti delle forchette, un motivo nobile, un’antica usanza specchio dell’Italia di una volta.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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