Provincia di Foggia 103esima nella classifica della qualità della vita: luci e ombre

La musica non cambia, a Foggia: secondo la classifica de “Il Sole 24 Ore” che misura la vivibilità delle provincie italiane, la Capitanata nel 2014 è stata tra i fanalini di coda. 103esimo posto: due posizioni in più rispetto all’anno precedente, ma c’è da considerare che il numero di provincie monitorate è aumentato (da 107 a 110).
Quali sono i parametri tenuti in considerazione da “Il Sole 24 Ore” per la sua classifica? “Tenore di vita”, “Servizi e ambiente”, “Affari e lavoro”, “Ordine pubblico”, “Popolazione” e “Tempo libero”. Si tratta di indicatori nei quali eccellono Bolzano, Milano e Trento, le provincie in cui si vive meglio. Le peggiori, invece, sono risultate Taranto, Palermo, Lecce, Messina, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Caserta.
Il dato è negativo, ma va analizzato. Prendiamo l’indicatore “Tenore di vita”: Foggia è al 93esimo posto, ha guadagnato 8 posizioni. Se, invece, consideriamo “Affari e lavoro”, il dato peggiora: 82esimo posto, -2 posizioni rispetto al dato precedente. A “sorpresa”, nell’area “Ordine Pubblico” Foggia sale di otto posizioni rispetto al 2013, arrivando all’83esimo posto.
In effetti, sorpresa non è: la classifica è stata stilata in una finestra temporale che non ha ovviamente tenuto conto dell’emergenza criminalità degli ultimi mesi. Stesso discorso per “Tempo libero”: dal 100esimo al 103esimo posto, perché “Il Sole 24 Ore” non ha fatto in tempo ad intercettare la riapertura del Teatro Umberto Giordano e il nuovo cartellone di eventi.
Qualità della vita a Foggia, l’invito di Landella a non strumentalizzare
Secondo il Sindaco di Foggia, Franco Landella, “assume una rilevanza per nulla marginale il fatto che la provincia di Foggia si attesti davanti alla provincia di Lecce, che pure nel periodo di riferimento dell’indagine poteva contare su tutta una serie di iniziative attivate a supporto della sua candidatura a capitale europea della cultura. Invito quindi tutti coloro i quali leggeranno l’indagine a non utilizzare le lenti della polemica strumentale, soprattutto sul piano della dialettica politica”.
“Quella in esame è un’indagine complessa, che riguarda l’intera Capitanata e non la sola città di Foggia, nella quale gli stessi parametri usati non possono essere considerati rappresentativi della condizione del capoluogo dauno – prosegue il Sindaco -. Non lo dico per provare a dare una giustificazione alla collocazione in classifica di Foggia, ma perché se vogliamo che questa classifica sia per davvero d’aiuto alla politica e all’economia, dunque alla crescita della nostra comunità, occorre interpretarla in maniera seria e obiettiva”.