Cultura e territorio

Piazza Mercato: quel vivace mercato coperto diventato oggi base di spaccio

Foggia – Quando si parla di Piazza Mercato, purtroppo, si pensa inevitabilmente ad un ritrovo di giovani spacciatori e ad un posto di degrado, soprattutto alla luce dell’operazione di polizia avvenuta la settimana scorsa, che ha portato all’arresto di ben 13 foggiani, tre dei quali giovanissimi e deferiti alla Procura della Repubblica. Non tutti sanno, però, che un tempo, quel posto di cui si parla ora in tutti i giornali di cronaca, è stato un luogo di incontro, condivisione, momenti di allegria e folklore.

Piazza Mercato è un luogo storico di Foggia, nel quale ci si incontrava tutte le mattine e si stringevano rapporti di amicizia, si conoscevano nuove persone e si chiacchierava liberamente tra una busta di arance e un cestino di pomodori freschi. Storica sede della vendita di verdura e frutta del centro antico della città, il cosiddetto “mercato coperto” ha preso questo nome grazie alla costruzione, nei primi decenni del 900, dell’artistica copertura in ferro lavorato in stile “liberty”.

Negli anni ’30 uomini e donne, ogni mattina, si destreggivano tra i banconi di frutta e verdura, accompagnati dalle urla caratteristiche dei venditori che si ritrovavano a gareggiare tra loro per vendere i prodotti freschi della propria campagna.

Un mercato affollatissimo e frequentato assiduamente, nel quale la gente si scontrava facilmente mentre era intenta a guardare la qualità degli ortaggi appena arrivati o i colori della frutta di stagione. Spintoni, urla, risate, chiacchierate, pettegolezzi, contrattazioni e tanto altro: tutto questo era una volta Piazza Mercato.

Alberto Mangano, storico appassionato di cultura locale, nel suo sito internet Manganofoggia.it, ricordando le mattinate trascorse al mercato in compagnia della madre, scrive queste parole:

“Io rimanevo affascinato dai colori del mercato, dai suoi suoni, da questo ambiente a tratti anche surreale: sentivi le urla a squarciagola dei venditori e mi son sempre chiesto se riuscissero ad arrivare a fine giornata mantenendo la propria voce,  considerando la forza dell’urlo e la frequenza assidua da uno slogan ad un altro; tra l’altro il tutto era pronunciato in un dialetto che a stento riconoscevo e che facevo fatica, nella mente, a tradurre”.

Nel maggio del 2000 le cose iniziano a cambiare, fino a quando nel mese di luglio si procedette alla demolizione del mercato coperto.

Piazza Mercato
Crediti Foto: Manganofoggia.it

 

 

 

 

 

 

 

Al posto dello storico ritrovo dei venditori di frutta e verdura, è nata una nuova struttura che aveva come scopo quello di ospitare eventi culturali, struttura che non è mai piaciuta ai foggiani, i quali non l’hanno mai vista di buon occhio.

A noi piace ricordare Piazza Mercato come era tanto tempo fa, nelle foto in bianco e nero dei primi anni del 900, ci piace pensare alle urla dei venditori e alle litigate delle mamma per accaparrarsi la frutta più fresca, ci piace ricordare un luogo di Foggia non contaminato dal degrado e dalla droga, lontano dalla cronaca, vogliamo vivere di ricordi perchè il presente, purtroppo, non ci piace.

Fonte: Manganofoggia.it

 

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 26 anni e sono un’autoctona pugliese. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici, pezzi fondamentali del puzzle meraviglioso che é la nostra terra.

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