Attualità
San Martino, ogni mosto diventa vino: ecco i vini più conosciuti della provincia di Foggia

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In occasione del giorno di San Martino, in cui “ogni mosto diventa vino”, conosciamo meglio insieme alcuni vini tipici del nostro territorio
Cacc’e mitt: vino proveniente da Lucera, ma che si ricava lo più dai vitigni di Troia, è un rosso il cui nome affonda le sue radici alla pratica degli agricoltori di alternarsi nell’utilizzare le vasche affittate loro dai latifondisti per la vinificazione e che riprende, in sostanza, il togliere (cacc’) e il mettere (mitt) l’uva nelle vasche.
San Severo DOC: vino proveniente appunto da San Severo, nato nel 1968. Si ottiene dalle uve provenienti dal Montepulciano, dal Sangiovese, dal Bombino bianco e dal Trebbiano toscano.
Tuccanese IGT: questo vino stava per scomparire dalla tradizione, ma è stato recuperato da alcuni produttori di Orsara. In effetti è il vino più consumato del borgo dauno, conosciuto anche grazie alla tradizionale festa del vino.
Nero di Troia: questo vino dal colore molto scuro, è legato da una parte ad una leggenda che lo vuole arrivato nella nostra zona grazie a Diomede e dall’altra alla storia di Federico II di Svevia che, innamoratosi del suo sapore, ne incrementò la produzione.
E voi, quale vino preferite?
Cacc’e mitt: vino proveniente da Lucera, ma che si ricava lo più dai vitigni di Troia, è un rosso il cui nome affonda le sue radici alla pratica degli agricoltori di alternarsi nell’utilizzare le vasche affittate loro dai latifondisti per la vinificazione e che riprende, in sostanza, il togliere (cacc’) e il mettere (mitt) l’uva nelle vasche.
San Severo DOC: vino proveniente appunto da San Severo, nato nel 1968. Si ottiene dalle uve provenienti dal Montepulciano, dal Sangiovese, dal Bombino bianco e dal Trebbiano toscano.
Tuccanese IGT: questo vino stava per scomparire dalla tradizione, ma è stato recuperato da alcuni produttori di Orsara. In effetti è il vino più consumato del borgo dauno, conosciuto anche grazie alla tradizionale festa del vino.
Nero di Troia: questo vino dal colore molto scuro, è legato da una parte ad una leggenda che lo vuole arrivato nella nostra zona grazie a Diomede e dall’altra alla storia di Federico II di Svevia che, innamoratosi del suo sapore, ne incrementò la produzione.
E voi, quale vino preferite?
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