Al Giordano, arriva “Crepe – Un viaggio nello spazio tempo”

Martedì 8 aprile a Foggia (Teatro Umberto Giordano) alle 21.00 Teatro della Polvere porterà in scena “Crepe – Un viaggio nello spazio tempo” che affronta il tema della morte attraverso una storia sociale, moderna e vicina ai più deboli.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Anna Laura D’Ecclesia, è inserito nella rassegna di teatro civile “Riprendiamoci la scena” ideata e organizzata dal Presidio Libera Foggia “N. Ciuffreda e F. Marcone” e dall’ANM Associazione Nazionale Magistrati – sottosezione di Foggia, e dall’amministrazione comunale di Foggia – assessorato alla Cultura e assessorato alla Legalità -, con il sostegno di Puglia Culture e Fondazione dei Monti Uniti di Foggia. “Crepe – Un viaggio nello spazio tempo” sarà replicato anche in matinée per le scuole il 9 aprile alle 10.00 sempre al Teatro Umberto Giordano di Foggia.
I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Giordano
SCHEDA SPETTACOLO
CREPE
Un viaggio nello spazio – tempo
con Deborah Carlucci, Stefano Corsi, Mariangela Conte, Anna Lara d’Ecclesia, Tony Mancini, Luciano Veccia
scritto e diretto da ANNA LAURA D’ECCLESIA
Un viaggio nello spazio-tempo. La morte è il filo-conduttore di questa storia sociale, moderna e vicina ai più deboli. In un quartiere povero. Stefano, Anna e Antonio sono “amici di infanzia”. Seppur non si frequentano. All’inizio dello spettacolo Antonio uccide un uomo; Stefano, uomo retto, e poliziotto, trova Anna e le chiede dove sia Antonio. Poche persone possono nasconderlo. Convince Anna offrendole dei soldi, sapendo che li spenderà in droga. Anna rivela a Stefano la posizione di Antonio, ma mente. Stefano la pedina, trova Antonio, lo insegue… si sente uno sparo. Non si sa chi ha sparato a chi. Stefano si risveglia una settimana prima, il giorno dell’omicidio, nel corpo di Antonio. Ora che Stefano è in Antonio ha solo un obiettivo: evitare l’omicidio, e cercare di tornare sé stesso. Compiendo, nel mentre, tanti errori. Così inizierà il viaggio nella vita di un amico sfortunato e dimenticato, un viaggio temporale che continuerà a ripetersi sino a quando il protagonista (Stefano nei panni di Antonio) non riuscirà a immedesimarsi totalmente nell’uomo che lo sta ospitando: compiendo le stesse azioni che avrebbe compiuto lui. Solo quando l’immedesimazione sarà totale, Stefano potrà tornare stesso. Fra strozzini, datori di lavoro che non pagano, malattia, sparatorie, discriminazioni, paure, e solitudini: conosceremo un po’ meglio alcune vite e alcuni personaggi socialmente dimenticati o emarginati.