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Le Guide di Foggia Reporter: Castelnuovo della Daunia

Castelnuovo della Daunia – Appena entrati in Puglia, sulle sinuose colline della Daunia settentrionale, ci si ritrova immersi nel giallo dei ginepri e nel verde delle querce.

L’aria frizzantina pare sia da sempre stata apprezzata per la presenza della rocca bizantina di Castel Dragonara, vecchia guardia del fiume Fortore, che tra i campi di grano insieme alla Chiesa della Strettola, dimora di Nostra Signora delle messi, indica lungo il tratturo delle processioni l’ingresso al borgo.

Ampi valloni danno il benvenuto a Castelnuovo della Daunia e ovunque si ritrova lo stemma di Sangro, segnando indelebilmente questo posto come residenza estiva preferita dal principato. D’altronde anche come chi, tutt’oggi, abita in pianura e si rifugia nel refrigerio del Subappennino.

Chiesa della Strettola – Ph. Credit: Michele Nardella

Palazzo Baronale, cuore cittadino istituito da Rogerio de’ Parisio e Roberto II, conte di Loritello, è allusione del Castrum Sclavorum, la fortezza degli Schiavoni, una comunità originariamente greca commista ai dalmati nel X secolo d.C., vissuta sempre pacificamente.

Lo stesso clima zen si respira a Largo Imbriani, una vasta piazza diramata in vari dislivelli collinari, tripartendo in modo particolare in rioni del paese: Villa, Piano della Maddalena e Piazza Plebiscito.

Un ricco patrimonio architettonico si cela nella Chiesa Matrice di Maria Santissima della Murgia e di San Nicola Vescovo. Le linee romaniche  del XII secolo si accavallano ai portali del XIV secolo trasformandosi man mano, con l’ampliamento delle mura e con il mutamento dei domini contesi tra Benevento, Bovino e Troia.

Porta del paese – Ph. Credit: Borghi Autentici d’Italia

Nonostante fino all’800, Castelnuovo della Daunia appartenesse alle leggi feudali con ultimo marchesato de’Sangro, nel corso della storia è stata importante sede di Mandamento, Baliva e ospedali, accogliendo, per giunta, anche gli albanesi profughi dei massacri turchi nel ‘400.

Bisogna camminare con lentezza per cogliere a pieno la  bellezza di Castelnuovo della Daunia, dentro e fuori l’abitato. La pregiata rarità della pietra “mischia” nella Chiesa della Maddalena, del Convento dei Frati Minori e le pale d’altare settecentesche racchiuse nella Chiesa della Madonna Incoronata, appartenenti alla scuola partenopea, ne racchiudono la bellezza.

Valle termale – Ph. Credit: Terme di Castelnuovo della Daunia

Oltre all’aria salubre, c’è un’altra grande risorsa da scoprire: “La Cavallina”, sorgente dalle acque oligominerali che incentivano la frequenza all’attrezzato Parco Termale provvisto addirittura di un comodo impianto sportivo.

Uno stabilimento termale unico nel suo genere in tutta la Puglia per cure idroponiche grazie alle proprietà di quest’acqua minerale di natura bicarbonata e solferino-terrosa, che favorisce molteplici attività terapeutiche anche per uso estetico. Castelnuovo della Daunia è magico, il luogo perfetto per una vacanza rigenerante a tutti gli effetti!

Fonte: pp. 64-66, Touring Club Italiano, “Italia del Sud”, Touring Editore, 2004.

Michela Serafino

Interazione con la società col fine di promuovere la cultura, il territorio e le loro risorse attraverso sistemi di comunicazione 4.0 e web marketing (SEO, Socialmedia,...). Nello specifico settore turistico, promuovo e coordino lo sviluppo delle attività presso imprese private e cooperative, associazioni non-profit, organizzazioni pubblico-private, aziende ed enti pubblici di settore, amministrazioni pubbliche locali, regionali e statali, anche nel quadro della cooperazione internazionale allo sviluppo.

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